Aggressività e caldo collegate?

di Valentina Cervelli Commenta

Aggressività e caldo collegate? La risposta è semplice e diretta: si. Il salire della temperatura può portare le persone a provare una certa insofferenza per il mondo circostante e coloro che lo popolano, portandole ad agire non sempre in modo corretto.

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Gli psicologi sono concordi: il caldo agisce sull’equilibrio psicofisico: il calore agisce sul sistema nervoso, lo stress che le temperature più alte possono causare portano addirittura ad un peggioramento di alcune delle più comuni malattie psicologiche. Si può fare qualcosa per allentare questa sensazione negativa e cercare di far volgere al meglio le proprie giornate? La risposta è positiva, ma bisogna comprendere la necessità di “darsi una regolata” per ciò che riguarda alcuni comportamenti. Perché è vero che le alte temperatura e l’umidità agiscono sui sistemi neuroendocrini riducendo le quantità di Gaba prodotto, il mediatore chimico che ci rende tranquilli e rilassati, ma questo non significa che si possa dare in escandescenze. Ecco quindi cosa si può fare.

Pensare a cose fresche e gradevoli

Si tratta di “ingannare” il proprio organismo quando la stanchezza e lo stress diventano troppo da sopportare. Bisogna prendersi alcuni minuti per visualizzare cose fresche e piacevoli: aiuta insieme alla respirazione a farvi distendere e produrre meno adrenalina.

Tenere a bada gli sforzi

Non spingetevi per forza oltre: tentate di rispettare i limiti posti dal vostro corpo.

Evitate i conflitti

Meglio non accendere la miccia della propria aggressività con situazioni spiacevoli.

Essere sempre idratati

Con le alte temperature il corpo umano ha bisogno di assumere acqua per non disidratarsi e funzionare al meglio.

Photo Credit | Thinkstock

 

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