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I neopapà sono depressi

 
Francesco Russo
15 maggio 2012
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La depressione post-partum non perseguita soltanto le mamme, ma gli stessi papà. Infatti, i padri di oggi non sono più come quelli di una volta, si occupano molto più dei loro bambini, giocano con loro, gli danno la pappa e cambiano i pannolini. Questo coinvolgimento molto più forte sembrerebbe che comporti per i nuovi papà delle responsabilità grandi che gli creano stress ed ansia.

Secondo uno studio britannico condotto dagli studiosi della Oxford University ha dimostrato che il 4-5% degli uomini che hanno avuto un figlio soffre di depressione post-partum, mentre la percentuale di mamme che soffrono di questa patologia si attesta al 10%. Sono stati esaminati 38 uomini con bambini di appena tre mesi. Gli individui sono stati ripresi con una telecamera per tre minuti ed il filmato è stato poi esaminato considerando che durante questo lasso di tempo molto stresso il campione maschile dimostrava di avere una tristezza cronica manifestata con diversi comportamenti strani nei confronti dei bebè. Infatti, i papà trascuravano i piccoli concentrandosi anche poco a parlare con i propri bambini. La responsabile della ricerca, la dottoressa Vaheshta Sethna, ha affermato:

Abbiamo osservato differenze importanti nel modo in cui i padri depressi si rapportavano ai figli. L’interazione era più povera e consisteva in frasi del tipo: «Papà non è bravo come la mamma vero?», oppure «Papà è troppo stanco per occuparsi di te».

La nascita di un figlio è un evento che stravolge la vita di un individuo, ci si trova di fronte a paure, ansie, insicurezze, anche se si tratta di un evento felice e gioioso. È per questo che questo cambiamento molto forte può indurre ad un trauma e può comportare uno stato depressivo. Bisogna stare molto attenti perché questa situazione può provocare seri danni psicologici per il bambino che ne risente nella fase della crescita della depressione del padre.

Foto Credits| Qole Pejorian su Flickr

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