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Il cervello memorizza solo ciò che comprende

 
Chiara
13 ottobre 2010
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cervello apprendimento Il cervello memorizza solo ciò che comprende

Il nostro cervello è assolutamente consapevole se ricorderà o meno qualcosa prima ancora che questa cosa accada, ad esempio, se rimarrà impressa la lezione appena studiata o se invece il nostro esame sarà un fiasco clamoroso. I risultati di uno studio condotto presso la University College of London e pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, concludono che la memorizzazione di un evento dipende dall’ “attivazione preliminare” del cervello.

Sembra infatti, che se è presente una grande attenzione prima di ricevere l’informazione, la memoria sarà più ‘percettiva’ e  più efficace e inoltre successivamente, sarà meno difficoltoso richiamare alla mente il dato desiderato. Analizzando minuziosamente l’attività cerebrale durante dei test di memoria, i ricercatori hanno stabilito il come e il quando avviene tale ‘accensione cerebrale’.

Come campione, sono stati reclutati dei volontari ai quali è stata fatta richiesta di concentrarsi su alcune parole presenti su uno schermo. In uno dei test, prima che comparisse la parola, veniva fatto loro vedere un simbolo che chiedeva ai partecipanti di stabilire se la parola si riferisse a qualcosa di vivente o non vivente e un altro che chiedeva di osservare se la prima e l’ultima lettera fossero in ordine alfabetico o no.

Per i volontari, è risultato decisamente più facile memorizzare le parole seguenti il simbolo “vivente -non vivente”, dato che dà la possibilità al cervello di essere pronto a pensare anche al significato della parola non solo alla parola in se stessa. Tant’è , che non appena è comparso sullo schermo questo simbolo, l’elettroencefalogramma ha dato segno di  un’attività di caricamento del cervello nella zona frontale e quindi di quella parte che fa riferimento al pensiero “cosciente“.

Concentrandosi sul significato si dà il ‘la’ alla memorizzazione. Quindi, come spiegano i ricercatori, è importante che gli studenti

cerchino sempre di focalizzare l’attenzione sul significato di quanto è scritto; non semplicemente rigurgitino nozioni imparate meccanicamente.

Ora può essere che questo vecchio consiglio venga seguito con più diligenza, proprio ora che è scientificamente provato.

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