Invogliate gli adolescenti a parlare

di Chiara Commenta

E’ placido, nessun essere umano può tollerare di rimanere lungamente e vivere solo, la ragione è dovuta al fatto che noi siamo “animali sociali”: le relazioni interpersonali sono fondamentali, ci consentono di scambiare opinioni e apprendere dalle esperienze degli altri. Le persone comunicano in molti modi: con le parole, il linguaggio verbale e anche attraverso i comportamenti, soprattutto con il linguaggio non verbale.

Le relazioni interpersonali ci saziano nel nostro bisogno di amore, affetto, rispetto, protezione, aiuto, consigli. Naturalmente alcune relazioni interpersonali provocano sofferenza ma non per questo è giusto imporsi di “non rischiare”, le persone ci aiutano a crescere, ad affinare desideri, aspettative di vita.

La prima relazione umana è quella che stabiliamo in famiglia e proprio da questa nasce il concetto di “separazione”: ognuno ha pensieri, pregi e difetti, diritti e doveri e vi vengono stabilite regole di comportamento che introietteremo e saranno nostri per tutta al vita.

E’ nell‘adolescenza che si fa più rimarcato il significato della separazione, dell’autonomia, della presa di coscienza del sé “proprio e peculiare”. Litigare infatti diventa il modo con cui si prendono le distanze e si stabiliscono le differenze. Il contrasto consente di litigare superare il dolore e attenua il senso di colpa dovuto al distacco, indispensabile passaggio all’età adulta.

In una famiglia “normale” o almeno non disfunzionale, il conflitto è salutare e non mette in discussione l’amore che i genitori provano verso i propri figli. Se inizialmente i genitori sono il punto di riferimento, successivamente lo sono gli amici, il gruppo. E come per la famiglia, si matura all’interno di questo quando si è in grado nonostante i codici comuni, a mantenere la propria individualità. Crescere sicuramente non è facile, non è fatto di strade rettilinee, piuttosto di percorsi accidentati e non è insolito infilarsi in un vicolo cieco oppure sbagliare strada. Nell’adolescenza spesso capita di sentirsi vuoti, smarriti, alla ricerca di qualcosa a cui non si riesce a dare un nome o un significato. E’ importante quindi quando ci sente confusi, di non chiudersi in se stessi, bensì di cercare un confronto con i genitori o gli amici. E nel caso si è davvero in difficoltà, non vergognarsi a chiedere aiuto ad uno psicologo che sarà capace di far luce sui dubbi che sempre accompagnano questa età delicatissima e soprattutto nel percorso di crescita.

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