Il nome? Meglio semplice da pronunciare

di Luca Fiorucci Commenta

Non è sempre facile scegliere il nome da dare al proprio figlio: a volte si vuol cercare di essere originali a tutti i costi, o di non dare il nome che, magari, ha già qualcun altro in famiglia o fra gli amici. Forse sarebbe meglio, invece, rischiare di essere un pò “banali”, ma dare un nome semplice e facile da pronunciare. Infatti, secondo una ricerca condotta da un gruppo di studiosi australiani e americani, guidati dal dottor Simon Laham della Melbourne University, le persone con un nome semplice da pronunciare hanno più successo in campo lavorativo, riescono più facilmente a fare nuove amicizie e sono giudicate nel complesso più positivamente.

Il dottor Laham ha precisato: “L’effetto non è dovuto soltanto alla lunghezza di un nome o a quanto suoni straniero o inusuale, ma piuttosto a quanto è facile da pronunciare“.
I ricercatori hanno preso in esame decine di cognomi di diverse nazionalità di provenienza in un campione di circa 500 studenti e in un altro campione di circa 500 avvocati americani, e hanno visto che le persone con un nome facile da pronunciare avevano più probabilità di arrivare a ricoprire incarichi pubblici importanti, mentre gli avvocati facevano più facilmente carriera nei loro studi legali. Gli studiosi hanno cercato di classificare i nomi in base a quanto risultassero facili da pronunciare, e hanno trovato una stretta correlazione con quanto le persone venissero apprezzate, e hanno quindi concluso che un nome che amici e colleghi non sbagliano nel dire può essere la chiave per il loro successo.
Second0 il dottor Laham, i risultati di questa ricerca possono avere grandi implicazioni per capire come anche i manager di un’azienda vengano trattati con pregiudizi e discriminazioni. Egli ha spiegato: “E’ importante rendersi conto dei sottili pregiudizi che condizionano le nostre scelte e giudizi sugli altri. Una tale valutazione può aiutarci a sgombrare i pregiudizi dai nostri pensieri, e portarci a un più giusto e obiettivo trattamento degli altri“.
Questa ricerca avvalora inoltre precedenti studi nei quali si era visto che le azioni di una società con un nome più semplice erano meglio valutate appena uscivano sul mercato.

 

Foto Credits/Marco Raaphorst su Flickr

 

Luca Fiorucci

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