Perché siamo superstiziosi?

di E. Negri 1

La notte di Capodanno è difficile rinunciare a mangiare lenticchie, nella speranza che queste portino soldi, così come vuole la tradizione. Sempre durante la notte di San Silvestro, molti indossano qualcosa di rosso Così come a volte si evita accuratamente di essere in tredici a tavola o di passare sotto una scala. Altre volte, invece, ci facciamo spaventare da episodi innocui, come ad esempio un gatto nero che attraversa la strada.

Ma quali sono le radici della superstizione? 

La parola superstizione deriva dal latino “superpartes”, ovvero “ciò che sopravvive”. L’origine di questa parola dunque sottolinea il profondo legame della scaramanzia con le tradizioni e le credenze del passato. Un insieme di credenze che si rinnovano nel nostro presente: la superstizione è infatti parte integrante della nostra psiche.

Molte convinzioni superstizioni nascono dalla necessità di rispondere a domande difficili: in mancanza della scienza, molte spiegazioni venivano inventate ricorrendo alla magia e l’atteggiamento scaramantico si ricollega a questo fenomeno. In questo modo, la nostra mente segue un desiderio di spiritualità e di soprannaturalità e cerca di creare un ponte fra razionale e irrazionale.

La superstizione inoltre ci illude di avere un controllo sulla realtà: se utilizziamo un gioiello portafortuna, ci sentiamo più protetti contro possibili incidenti assolutamente non dipendenti da noi. La nostra psiche non accetta l’entropia del mondo esterno e quindi cerca di trovare una legge che guidi gli eventi. Inoltre ci permette di non sentirci colpevoli: ad esempio, abbiamo fatto un incidente in macchina? La colpa non è nostra, è perché oggi è venerdì 17. Siamo in una situazione difficile, abbiamo più problemi di quello che possiamo affrontare? Qualcuno ci ha fatto il malocchio, noi siamo vittime innocenti di qualocsa di più grande di noi.

A volte un po’ di superstizione può aiutarci a tenere sotto controllo l’ansia: i nostri rituali ci permettono infatti di scaricare la tensione. Ad esempio, abbiamo un monile che ci ha portato fortuna in alcuni momenti difficili, come ad esempio un esame universitario? Se continuiamo ad indossarlo, quel monile sarà il nostro parafulmine per l’ansia.

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