Anoressia sessuale, pornografia sotto accusa

di Paola P. 1

Anoressia sessuale, se ne parla in questi giorni in relazione alla scoperta di un nesso di causa/effetto con la pornografia. Ma cos’è l’anoressia sessuale di preciso? Come suggerisce il termine stesso, richiamando l’anoressia, disturbo alimentare legato al rifiuto del cibo, si tratta di una mancanza di appetito sessuale, un calo del desiderio che impedisce all’uomo di avere erezioni malgrado non ci siano disturbi riscontrabili a livello clinico. Un disturbo fortunatamente reversibile in alcuni mesi di supporto psicologico.

Già tempo fa si era sollevato il problema, in Italia, delle coppie bianche, relazioni in astinenza sessuale per via del calo del desiderio di lui. Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si sarebbero triplicate le coppie che rinunciano al sesso già a quarant’anni e molti uomini non provano nemmeno a recuperare lo slancio sessuale, limitandosi a metterci una pietra sopra.

Il fenomeno dell’inappetenza sessuale sarebbe più diffuso nelle grandi città, legato, presumibilmente, a fattori come stress ed iperlavoro. Nella partner iniziano a nascere dubbi, legittimi, che le fanno dubitare di essere attraente, amata e fanno nascere il sospetto che lui abbia un’altra, logorando il rapporto.

Oggi si viene a sapere che l’anoressia sessuale non colpisce soltanto gli uomini sulla soglia degli anta bensì è un disturbo che interessa anche i giovanissimi, gli uomini di età compresa tra i 20 e i 25 anni. In questo caso, stress ed iperlavoro sono da escludersi e gli andrologi imputano la mancanza di desiderio sessuale alla pornografia dilagante sul web.
Se n’è occupata la SIAMS, Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, monitorando un campione di 28 mila utenti. E’ risultato che la maggior parte dei ragazzi, già a 15-16 anni frequenta siti porno e fa sesso online nelle chat, quotidianamente, per 3-4 anni di fila.
Ci si assuefa alle immagini erotiche, interrompendo la maturazione sessuale legata all’affettività.
Con il tempo anche i siti pornografici non suscitano più alcuna reazione e nella vita sessuale reale l’uomo ha difficoltà ad avere un’erezione.

[Fonte: Medicinalive]

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