Malati del Web

di E. Negri 1

Il Web? Può portare alla dipendenza, proprio come le droghe, le sigarette e il gioco d’azzardo. La dipendenza da Internet (detta anche Internet addiction) è un problema che la società comincia lentamente ad affrontare, ma che ha già colpito numerose persone.

Per capire la gravità di questa malattia, basti pensare ai sintomi: disturbi dell’umore, ansia, insonnia, sindrome del tunnel carpale, disturbi alla vista, cefalea, stanchezza cronica e indebolimento del sistema immunitario.

In genere l’internetmania amplifica dei tratti morbosi che risalgono ad un problema già esistente in forma latente. Questo significa che esistono soggetti più a rischio, ad esempio persone che soffrono di altri disturbi compulsivi o che hanno sofferto a causa dell’abuso di sostanze.

Questa patologia può essere di diversi tipi: si può ad esempio essere schiavi del sesso virtuale e perdere interesse in ogni relazione affettiva nel mondo reale. Una categoria a parte è invece la dipendenza dal Net Gaming, utilizzando in modo compulsivo videogame, casinò online o siti di aste: in questo caso la conseguenza più evidente nel breve periodo è la forte perdita economica legata a queste attività.

Diverso ancora è il caso della dipendenza da sovraccarico cognitivo: la vastità dei dati presenti sul World Wide Web può renderci ossessivamente attaccati alla ricerca di informazioni online.

Come si può capire se c’è una dipendenza? La dipendenza patologica non è proporzionale al tempo che si passa su Internet, ma è collegata al fatto di trascorrere ossessivamente in rete tutto il proprio tempo libero. La persona mostra così una riduzione di interesse per ogni altra attività.

In Italia è stata sviluppata una scala per la rilevazione delle variabili psicopatologiche legate all’abuso di Internet. Tale scala, detta UADI (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet) è composta da 80 domande che riguardano il modo di approcciarsi ad Internet, con particolare attenzione al vissuto emotivo del soggetto durante e dopo il collegamento. In tal modo è possibile effettuare una diagnosi più accurata dell’utilizzo della Rete da parte dell’utente.

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