Lo stress da rientro a scuola colpisce studenti e professori. In modo diverso, ma sono due facce della stessa medaglia che dobbiamo conoscere per gestire la situazione adeguatamente.

Come affrontare lo stress da rientro a scuola
Il ritorno a scuola dopo le vacanze può essere accompagnato da una sensazione di stanchezza, preoccupazione o difficoltà a riprendere i ritmi abituali. Si parla spesso di “stress da rientro a scuola” perché che descrive l’insieme delle reazioni che possono comparire quando bisogna tornare rapidamente a impegni, orari e responsabilità dopo un periodo di pausa.
A sperimentarlo non sono soltanto gli studenti: anche insegnanti e personale scolastico possono vivere il ritorno in classe con una certa tensione.
Per gli studenti, uno dei principali cambiamenti riguarda il passaggio da giornate relativamente libere a una routine caratterizzata da orari precisi, lezioni, compiti e verifiche. Dopo settimane trascorse con ritmi diversi, alzarsi presto e mantenere l’attenzione per diverse ore può risultare faticoso. Nei primi giorni possono comparire sonnolenza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e una maggiore sensazione di affaticamento. Queste reazioni sono generalmente temporanee e tendono a ridursi quando il corpo e la mente si riabituano alla nuova routine.
Un’altra possibile fonte di stress da rientro a scuola è rappresentata dalle aspettative. Alcuni studenti possono preoccuparsi per i risultati scolastici, per le interrogazioni o per il rapporto con compagni e insegnanti. L’idea di dover affrontare subito molte richieste può far sembrare il nuovo anno più impegnativo ancora prima che sia realmente iniziato. Per questo è utile procedere gradualmente, senza pretendere da se stessi di recuperare immediatamente la massima produttività.
Tutti ne soffrono tornati dalle vacanze

Anche per i professori il rientro può essere impegnativo. L’inizio dell’anno scolastico richiede infatti organizzazione, preparazione delle lezioni, programmazione delle attività e gestione di nuove classi. A queste responsabilità possono aggiungersi il carico amministrativo, le riunioni e la necessità di stabilire fin dai primi giorni un buon rapporto con gli studenti. Lo stress da rientro a scuola può tradursi in stanchezza, difficoltà di concentrazione e maggiore irritabilità, soprattutto quando le richieste sono numerose e il tempo a disposizione è limitato.
Studenti e insegnanti, inoltre, si influenzano reciprocamente. Un professore molto teso può trasmettere involontariamente un clima di agitazione alla classe, mentre una classe particolarmente rumorosa o poco collaborativa può aumentare la pressione percepita dall’insegnante. Al contrario, un ambiente sereno può favorire la collaborazione e rendere più semplice affrontare il periodo di adattamento.
Per ridurre lo stress da rientro a scuola può essere utile ripristinare gradualmente gli orari di sonno, organizzare gli impegni senza accumularli e lasciare spazio anche al riposo e alle attività piacevoli. È importante inoltre non considerare la stanchezza dei primi giorni come un fallimento: adattarsi a un nuovo ritmo richiede tempo.