L’aggressività: quando viene a mancare l’equilibrio

di E. Negri 1

Generalmente gli psicologi considerano l’aggressività come una tendenza a manifestare dei comportamenti che hanno lo scopo di causare danno o dolore, fisicamente o psicologicamente, attraverso atteggiamenti violenti o verbalmente scorretti.

Le persone aggressive spesso confondono l’aggressività con l’autorevolezza e sono assolutamente convinte di poter ottenere in questo modo ciò che desiderano. Chi ha questo tipo di mentalità, difficilmente riesce a riconoscere l’inadeguatezza del suo comportamento e spesso non si rende pienamente conto del disagio che crea negli altri.
Questo lato del carattere, oltre a risultare particolarmente sgradevole come immaginabile, evidenzia a volte una mancanza di equilibrio del soggetto. Se è normale essere nervosi o arrabbiati dopo aver subito un torto, l’aggressività costante è un problema che nasce da un rapporto sbagliato che si ha con il mondo esterno.

Tuttavia queste persone pagano nel tempo le conseguenze del loro cattivo carattere: creando terra bruciata intorno a loro, il più delle volte si circondano di persone passive. La persona aggressiva infatti ha forti difficoltà a instaurare relazioni efficaci o empatiche, a causa dei suoi modi irruenti e della sua limitata capacità di provare empatia. Per questa sua tendenza ad entrare in conflitto con gli altri, rischia così di restare isolato o di frequentare principalmente persone passive.

Questi individui spesso sono caratterizzati da opinioni molto nette e prive di sfumature o di criteri di soggettività. Ad esempio, esprimono i loro gusti non in modo assertivo (mi piace /non mi piace), ma scegliendo delle formule che vogliono sembrare oggettive e che non accettano compromessi (è bello/non è bello).

Quali sono i comportamenti aggressivi più diffusi? Sicuramente siamo aggressivi quando vogliamo che gli altri si comportino come noi desideriamo o non ascoltiamo il parere dei nostri interlocutori. Un altro gesto tipo è il non accettare di poter sbagliare e colpevolizziamo chi ce lo fa notare. Molto comuni sono atteggiamenti irruenti come interrompere di continuo chi parla o utilizzare frasi offensive, magari anche con un alto tono di voce.

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