Un aiuto per la fertilità è l’Omega 3

di Francesco Russo Commenta

Una corretta alimentazione può essere decisiva nell’aiutare il concepimento. Sia che si tratti di donne, sia che si tratti di uomini, è fondamentale curare e fare attenzione agli alimenti di cui ci nutriamo. Oggi vogliamo parlarvi di uno studio americano che ha indagato particolarmente la situazione dei maschietti. Sembrerebbe che la fertilità maschile possa essere potenziata attraverso il consumo di pesce, alimento ricchissimo di Omega 3. Salmone e tonno, ad esempio, contengono omega 3 docosaesaenoici (DHA), che rappresentano delle sostanze fondamentali per l’attività riproduttiva degli uomini.

A curare la ricerca è stato il dottor Manabu Nakamura dell’Università dell’Illinois, il quale ha così spiegato come sia importante l’acrosoma per attivare degli enzimi utili per il concepimento.

Le cellule dello sperma normalmente contengono una struttura denominata acrosoma che è fondamentale per la fecondazione perché ospita, organizza e concentra una serie di enzimi che regolano la funzione degli spermatozoi.

La sperimentazione è stata al momento effettuata soltanto sui roditori. Quindi, ha bisogno ancora di continue ricerche e di essere provata sugli esseri umani. In particolare, sembrerebbe che i ricercatori vogliano scoprire se gli acidi grassi Omega 3 possono poi influire sullo sviluppo cerebrale del bambino e del suo apparato visivo. In ogni caso, per i futuri papà che non ne fossero ancora a conoscenza, ci sono anche tanti altri alimenti che possono aiutarli nel concepire un bambino. Tra questi, cereali integrali e legumi, per esempio. Importanti sono anche le vitamine, in particolare la A, la C e la E. Oltre all’alimentazione, però, un uomo deve curare anche aspetti del proprio comportamento. È per questo che viene spesso consigliato di non far sì che aumenti la temperatura dei testicoli di modo da alterare la produzione del liquido seminale. Questo può essere fatto cercando di non utilizzare abiti o pantaloni troppo stretti. È consigliabile anche evitare bagni troppo caldi oppure addirittura le saune.

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