Celebrità e dipendenze, quando il successo uccide il lato umano

di Paola P. Commenta

La scomparsa di Amy Winehouse ha lasciato tutti sconvolti ed anche chi si aspettava da un momento all’altro un annuncio simile è rimasto incredulo, come sempre avviene quando la brutalità della morte trancia in pieno un’esistenza giovane, talentuosa, promettente. C’è chi dice che non bisogna provare pietà perché in fondo la cantante se l’è cercata: aveva tutto, il successo, i soldi, la voce, migliaia di fan, ed ha scelto di affogare la sua vita nell’alcol, nell’abuso di farmaci, ha scelto di distruggersi. Non è certo l’unica grande artista a morire giovane o comunque a vivere una vita fatta di eccessi ed abusi. Ma fare un elenco dei cantanti dissoluti a poco serve. Piuttosto sarebbe utile capire perché così tante celebrità si lasciano irretire nella morsa di alcol e droghe.

Qualcuno dice che la responsabilità è da attribuirsi all’ambiente che le circonda, alle frequentazioni. Ma cosa c’è in questo ambiente e come si può rimanere sani, come trovare un equilibrio quando si è sotto i riflettori 24 ore su 24? Ce lo spiega il dottor Matthew Edlund, esperto di performance e public health, autore di The Body Clock Advantage.

Diventare famosi, essere circondati di fan che smaniano anche solo per un autografo, fa sentire divini, quasi immortali, allontana dalla routine quotidiana, ci si sente troppo importanti per lavare i piatti, continuare la solita vita. Ed invece è proprio questo contatto con vecchi amici, parenti e con l’esistenza delle persone normali che può riportare con i piedi per terra, tenere ancorati alla concretezza, alle emozioni semplici. Spesso l’abuso di alcol e droghe altro non che è un modo per continuare a provare grandi sensazioni quando la celebrità ti ha già dato tutto, il pubblico non dà più la stessa eccitazione. E’ a quel punto che gli stimoli andrebbero cercati altrove, nella sfera privata, e non nell’illusione di conforto delle sostanze stupefacenti.

Le star hanno orari ed impegni assurdi. Spesso le invidiamo per fama e denaro ma dormire, mangiare sano, avere ritmi di vita regolari, trovare il tempo per fare una passeggiata e prendersi una pausa dal mondo, chiacchierare con un amico senza le maschere di trucco e perfezione, sono piaceri off-limits per molti vip eppure così indispensabili per l’equilibrio psicofisico. Cercare di cavalcare l’onda del successo senza strafare è il segreto. Lasciarsi il tempo per riposare, per pensare a se stessi ed uscire dal vortice di impegni è un ottimo antidoto per resistere alla pressione.

Rabbia, impotenza, depressione, violenza fisica, alcolismo sono in agguato anche a causa dell’ingerenza dei media nella vita privata. Per arginare queste emozioni sarebbe bene evitare di frequentare nel tempo libero capitali, luoghi affollati e rifugiarsi in paradisi perduti con gli amici, scorci di mondo lontani dai riflettori. Inoltre non pensare di doversi comportare diversamente perché nell’ombra qualcuno osserva e scatta foto, è difficile, ma non impossibile comportarsi da persone normali perché è quello che si è e non bisogna mai dimenticarselo. Yoga, meditazione e periodi di riposo frequenti anche se brevi, spiega l’esperto, sono valvole di sfogo che possono indubbiamente fornire un valido aiuto per tenere lontana l’altra faccia della celebrità, quella che uccide il lato umano, la possibilità di sbagliare e redimersi, di fallire e continuare a vivere accettando i propri limiti e sorridendo dei propri difetti sbattuti e scherniti in prima pagina.

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