Dipendenze degli italiani

di Francesco Russo Commenta

Oggi facciamo un excursus sociale nel bel Paese passando in rassegna l’Italiano medio e tutte le sue evoluzioni nel tempo, che sono poi sfociate nelle dipendenze, nei vizi e nelle abitudini di questi ultimi. A partire dall’evoluzione tecnologica, oltre alla mutazione legata al cambiamento degli stili di vita, ecco che gli uomini e le donne del bel Paese, cambiano anche i costumi e le proprie dipendenze.

A ricordo degli anni passati, si ricordano dipendenze pessime come quelle della droga e dell’alcol, si è poi passati per il fumo e ad oggi, arriva invece una nuova filosofia di pensiero legata all’italiano medio, che vede come protagonisti altri tre attori della nostra vita quotidiana, ovvero: Internet, i giochi e lo shopping.

Sembrano essere diventati i nuovi tre vizi capitali, come se ne parla anche nel libro “Le nuove dipendenze. Analisi e pratiche di intervento”, di Valentina Albertini e Francesca Gori (edizioni Cesvot). Subito dopo questi tre vizi, la lista si allungherebbe aggiungendo il sesso.

Ma vediamo qualche dettaglio. Dal punto di vista dei giochi, a portare avanti la bandiera, sono gli uomini, che per un 78% tra i single di età compresa tra i 30 anni ed i 40 anni, risulta essere quasi dipendenti. Parlando del web, tocchiamo invece una fascia di età compresa tra i 22 ed i 33 anni, e parliamo di donne. Diffusissima la dipendenza da social network invece nei giovanissimi a partire dall’età di 10 anni, fino a fine adolescenza. Anche il sesso continua quindi a tirare l’attenzione degli italiani, ma con un netto calo rispetto al passato, sembra infatti che il 5% degli italiani avesse una dipendenza da sesso fino al 2008, e questo 5% è sceso nel 2011 fino al 3%. Segno che la società è ancora mutata.

Attenzione però che queste dipendenze non diventino delle vere e proprie patologie, altrimenti il rischio è alto e le possibilità di uscirne pochissime.

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