L’esitazione favorisce la concentrazione

di Ludovica Barnato Commenta

Le esitazioni, tutti quegli “ehm” o pause che frammentano i discorsi e che spesso infastidiscono chi ascolta, hanno in realtà un effetto inaspettatamente positivo. La sospensione del flusso di parole causata dall’incertezza di chi parla, sembra potenziare l’attenzione dell’interloctore, mentre al contrario parlare troppo velocemente e senza esitazioni distrae e presto o tarsi porta a perdere il filo del discorso.

L’esitazione  viene percepita dal cervello di chi ascolta come un segnale di allerta, l'”ehm” viene inteso iconsciamente come un  richiamo a sintonizzarsi e a prestare attenzione.

Questa singolare scoperta la dobbiamo ad un gruppo di ricercatori dell’univesità di Edimburgo, che hanno fatto ascoltare a 12 volontari due prototipi differenti di frase, una presentava l’ultima parola congruente rispetto al contesto come ad esempio “mi piace il caffelatte con il miele”,  l’altra incongruente, ad esempio ” mi piace il caffelatte con la calza”. Prima dell’ultima parola il narratore esitava, e l’encefalogramma ha regisrato come l’esitazione della voce narrante facilitasse l’elaborazione della parola inconsueta.

Secondo i ricercatori se non ci fosse stata esitazione nel discorso, il cervello dei volontari non avrebbe notato l’incongruenza semantica e avrebbe inteso la frase “mi piace il caffelatte con la calza” esattamente come la frase “mi piace il caffelatte con il miele”.  Il cervello distratto tende a concludere la frase con la parola più appropriata rispetto al contesto e quindi inconsciamente alla parola “calza” avrebbe dato lo stesso significato di “miele”, indipendentemente dal reale senso della frase. Stando all’esperimento condotto dall’equipe di ricercatori scozzesi,l’esitazione  favorisce l’incisività.

La pausa nel discorso non ha effetti positivi solo a breve, ma anche a lungo termine. Al di là della comprensione, anche la memoria trae beneficio dall’incertezza. Le parole infatti, che siano appropriate o meno al contesto semantico, quando seguono espressioni vocali di incertezza, vengono registrate e ricordate più a lungo e con più facilità.

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