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Figli per le coppie di fatto: desideri

Oggi parliamo di un fattore psicologico che colpisce ben l’85% degli esseri umani eterosessuali. Sembra infatti, che secondo recenti ricerche, su un campione di 5.000 persone intervistate, l’85% degli stessi riesca ad accettare l’idea che un bambino abbia due mamme, ma con molta difficoltà riesce ad accettare una coppia con un bambino composta da due papà. Il risultato di questa ricerca svoltasi negli Stati Uniti, è che la figura materna ha una necessità non indifferente nell’immaginario collettivo, al punto che le inclinazioni sessuali diventano discriminanti anche per i figli.

Ulteriori ricerche tenutesi in altre Università, però, dichiarano che l’omosessualità negli individui maschi adulti, porta ad avere anche un enorme senso materno e che quindi le richieste di adozione (nei Paesi dove possibile) delle coppie di fatto, formate da soli uomini è grande e pari a quello delle donne.

Il problema che sorge, è che questo desiderio può diventare ossessione nel momento in cui non ci siano i presupposti per creare questa famiglia (di legge o di necessità) e di conseguenza, molte coppie sono costrette a rinunciare al loro desiderio che esprime innatamente la realizzazione del sintomo di libertà che hanno della propria scelta. La maggiore preoccupazione che si pongono gli psicologi ed i pedagogisti, non è legata alla coppia in se per se, però, ma è legata soprattutto allo sviluppo psichiatrico che il bambino può avere, considerando che avrà una vita seguita da due genitori aventi lo stesso sesso.

Le ricerche fatte sull’omoparentalità sono tante ed i risultati della maggioranza, hanno portato alla conclusione che i figli che crescono in questi ambienti, hanno di solito gli stessi sbocchi sociali che hanno le famiglie composte da genitori separati, mono parentali, oppure coloro che nascono da procedure di procreazione assistita o sono adottati. Di conseguenza, riescono ad avere un forte senso di famiglia, che si rileva nei ragazzini che vivono intorno a se un classico triangolo madre, padre e figlio.