I traumi da moto indeboliscono la psiche

di Francesco Russo 2

Oggi parliamo di uno studio recente che riguarda gli incidenti ed il modo di vivere. Nello specifico, parliamo di traumi legati al mondo della velocità e soprattutto dei motociclisti, categoria molto attiva dal punto di vista degli uomini che si sentono ancora più “machi” quando indossano l’abbigliamento convenzionale, il casco ed il giubbotto in pelle. A queste informazioni vogliono giungere anche gli esperti di psicologia, e nello specifico, il dottor Max Dorfer, come Presidente dell’Ordine degli psicologi della provincia di Bolzano e specialista in psicologia del traffico, ha analizzato il fenomeno dichiarando:

“I motociclisti cercano ancora oggi la libertà, la velocità e l’anticonformismo. In caso di incidente, alcuni imparano la lezione e capiscono che hanno avuto fortuna, e che le loro spregiudicate abilità alla guida non sono servite. In futuro staranno più attenti. Ma ci sono anche i fanatici: per loro sopravvivere a un grave incidente è solo la conferma dell’abilità in sella”.

Purtroppo secondo il dottore, i motociclisti non stanno attenti a valutare i danni eventuali che si potrebbero avere a livello cervicale dopo delle cadute. Proprio per questo motivo, non ci si rende conto che le abilità motorie, cardiache e psichiche potrebbero venire meno a seguito di questri traumi. Il dottore prosegue la sua analisi dicendo:

“L’incidente in se passa, ma le conseguenze per i feriti con trauma cranico possono essere gravi. Le lesioni cerebrali causano cambiamenti della personalità e aggressività diffusa. Difficoltà che danneggiano il paziente al rientro sul posto di lavoro, oppure in famiglia e con il partner. Spesso l’attenzione dell’opinione pubblica è concentrata sulle statistiche dei morti sulle strade, ma ci sono tantissimi feriti gravi con danni seri alla sfera psicologica. Di colito, i giovani tra i 17 e i 20 anni sono più a rischio quando salgono in moto. Colpa di troppa esuberanza e poca esperienza. Stessa sorte però capita anche ai centauri più anziani, che abituati alla guida delle quatto ruote passano all’improvviso su moto dalle cilindrate potenti, sbagliano e spesso cadono”.

Di conseguenza l’unico consiglio è quello di evitare di seguire velocità impensate ed avere cautela.

Commenti (2)

  1. Qui c’e’ una belle contraddizione di termini .: iovalgo.com , quando il senso di certi articoli faziosi fanno pensare al contrario .

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