Il multitasking

di Ludovica Barnato Commenta

La società in cui viviamo ci impone ritmi frenetici al punto che ci sembra di non avere nemmeno il tempo di respirare. Sul lavoro bisogna essere sempre pronti, sempre attivi e sull’attenti. Per essere produttivi al cento per cento svolgiamo inevitabilmente più compiti contemporaneamente. Il multitasking è diventato quasi un must dell’uomo moderno, tanto che anche nella vita di tutti giorni ci ritroviamo a svolgere piu attività simultaneamente, come guardare la televisione, navigare in internet e parlare al telefono.

Ma fare più cose nello stesso momento è realmente  produttivo? è possibile svolgere sincronicamente più attivita e ottenere gli stessi risultati che si otterrebbero facendone una per volta?

I neuroscienziati si schierano decisamente a favore del no. Il professor Earl Miller, del Massachusetts Institute Of Technology, ha fatto un esperimento: ha fatto lo scanning dei cervelli di alcuni volontari mentre venivano sottoposti a stimoli visivi simultanei. Il professore ha dimostrato come il cervello, anche se in grado di recepire più stimoli contemporaneamente, riesca a concentrarsi su uno o due al massimo.

Se è vero che il nostro cervello si concentra su uno stimolo visivo per volta, l’affare si complica ancor di più quando ad esempio dobbiamo mandare una mail mentre parliamo al telefono. Sembra che la zona encefalica utilizzata per mandare e-mail o scrivere massaggi e parlare al telefono sia la stessa, e sovraccaricarla con una doppia attività la rallenta a tal punto da abbassare di dieci punti il nostro IQ.

Glenn Wilson, uno psichiatra della University Of London ha dimostrato che anche il solo pensiero del multitasking rallenta notevolmente l’attività celebrale, deconcentrandoci.

Non ci resta che rallentare, rilassarci e fare una cosa per volta se vogliamo raggiungere dei buoni risultati.

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