Tecnologia e insonnia

di Francesco Russo 2

Con il progresso e l’aumento della tecnologia aumentano anche le patologie legate allo stress hi tech. Oltre a questo, quotidianamente i media ci informano di difficoltà create dai device elettronici, come quella recente che mette sotto accusa i dispositivi mobili come gli smartphone ed i device Wi-Fi.

I giovani poi sono sempre più colpiti da questa nuova patologia chiamata “insonnia da tecnologia”, un problema che nasce da un utilizzo smodato da parte dei giovani dei device tecnologici. Il problema, sarebbe il sacrificare le ore di sonno per vivere la propria vita virtuale sui social network, oltre che con i mobile device tecnologici e sui videogames.

A lanciare questo allarme sono stati degli specialisti che studiano l’igiene del sonno, e soprattutto le gravi conseguenze sul loro organismo.
Secondo gli esperti, sarebbe necessario dormire almeno 9 ore a notte per evitare problemi di obesità, problemi cardiaci, problemi di ansia, disturbi sull’attenzione et similia. La malattia dell’insonnia da tecnologia, colpisce principalmente i giovani che dormono meno di 6 ore a notte. La situazione peggiora per chi lavora di mattina ed arriva a dormire circa 4 ore a notte, raggiungendo un “limite pericoloso”.

Il fatto è che esiste una vera e propria “sindrome da sonno insufficiente” che purtroppo scarica il tutto sulla giornata di chi ne soffre, non portando sonnolenza, bensì perdita di attenzione ed un aumento della distrazione soprattutto per chi guida.

Come si sa, il sonno per chi guida, e quindi i colpi di sonno, sono un pericolo per chi guida e per chi sta intorno.

Secondo gli esperti, questo va accuratamente evitato, a partire dalla sera, rilassandosi e sgomberando la mente da tutte le attività che lo rendono attivo e legato al lavoro.

Per farsi venire sonno è necessario fare attività passive, come la lettura, il guardare la tv oppure parlare con il proprio partner o la propria partner. Evitare accuratamente Facebook.

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