Troppo Internet può causare depressione?

di E. Negri Commenta

L’utilizzo eccessivo di internet può causare depressione. Ma può essere vero anche il contrario, ovvero che le persone a rischio depressione sono generalmente più inclini a passare sul Web molte ore. Queste le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Psychopathology.

I ricercatori dell’Università di Leeds hanno intervistato 1.319 persone tra 16 e 51 anni raccogliendo dati sul loro uso di internet, valutando la presenza e l’entità di sintomi depressivi. E’ emerso che l’1,2% del campione è risultato affetto da dipendenza da web ed è evidenziato un legame fra un utilizzo eccessivo di internet e sintomi di disagio psicologico.

Gli studiosi quindi non escludono che chi, grazie ad una costante presenza in Rete, cerchi di sostituire le relazioni sociali reali con rapporti più virtuali sia maggiormente più esposto a problemi come depressione ed isolamento. Non è stato tuttavia definito in modo univoco il meccanismo di causa-effetto: non è chiaro se sia Internet a scatenare la depressione oppure se chi è già depresso abbia una tendenza più marcata all’utilizzo del Web.

Resta comunque certo che per alcune persone l’uso smodato di questo canale può essere considerato una spia d’allarme. La ricerca è stata particolarmente trasversale: è stato monitorato il comportamento sia di adolescenti sia di adulti che utilizzano Internet per motivi di lavoro.

All’interno di queste categorie, i più a rischio sono i giovani: l’età media di chi soffre di dipendenza da Internet è infatti di circa 21 anni. Per questi cybernauti è sempre più difficile controllare il tempo passato online: il bisogno di essere sempre connessi può arrivare ad interferire con le normali attività quotidiane, come ad esempio lo studio o il dialogo con gli altri membri della famiglia.

Non bisogna sottovalutare il fenomeno: lo studio infatti sottolinea come l’intossicazione da Web sia un problema estremamente diffuso. Se si facesse un confronto con un’altra dipendenza come quella ad esempio del gioco d’azzardo, che in Gran Bretagna riguarda lo 0,6%, la percentuale di persone dipendenti da Internet è quasi il doppio.

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