Snack e dolci? E’ abitudine

di Francesco Russo Commenta

 

E’ quanto afferma uno studio dell’Università della California Meridionale. Gli snack e i dolci ci piacciono così tanto a causa delle nostre abitudini. Siamo soliti consumare un determinato cibo in un determinato luogo o in un determinato momento a causa dell’abitudine e non per vera e propria fame. Ci sono, quindi, dei cibi di cui non riusciamo a fare a meno per consuetudine. Il gruppo di studiosi americani ha analizzato il comportamento di una serie di persone che, prima di entrare al cinema, consumano uno dei pasti che fa quasi sempre compagnia agli amanti del grande schermo: i pop-corn. In particolare, i cinefili sono stati divisi in gruppi.

 

Ad alcuni sono stati dati dei pop-corn freschi, ad altri vecchi di almeno una settimana. Si sono subito notate le differenze. Le persone che solitamente erano abituate a mangiare pop-corn quando vanno al cinema a vedere un film non hanno notato quanto i pop-corn fossero secchi e stantii. Quindi, ci sarebbe un forte collegamento tra il cibo consumato e l’ambiente in cui ci si trova. Wendy Wood, tra i ricercatori, ha affermato che:

 

“Le persone credono che i loro comportamenti a tavola siano in gran parte attivati dai gusti. A nessuno piace un pop-corn freddo o spugnoso, oppure vecchio di una settimana, ma una volta che ci siamo abituati a mangiare qualcosa in un certo momento, finisce per non essere più davvero importante il fatto che il cibo abbia un buon sapore. Insomma, ne mangeremo la stessa quantità, che sia fresco o meno.”

 

Secondo i ricercatori, infatti, il cervello collega i nostri comportamenti (in questo caso alimentari) con l’ambiente che in quel momento ci circonda. Se quelle persone non fossero state al cinema probabilmente avrebbero rifiutato di mangiare dei pop-corn così scadenti. Infatti, l’esperimento è stato ripetuto in una sala riunioni e le persone erano molto più attente al gusto del cibo. Particolarmente nei momenti di relax tendiamo a mangiare determinati cibi per abitudine, perché in quel contesto ci sembra giusto mangiare così.

 

È per questo che, ad esempio, in vacanza oppure durante il weekend consumiamo di più i cosiddetti “cibi spazzatura”. Distrattamente, o sarebbe meglio dire abitualmente secondo lo studio, ci facciamo prendere per la gola.

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