Ansia, sintomi che non vanno in vacanza

di Paola P. Commenta

Ansia, sintomi che non si attenuano in vacanza in chi ne soffre, al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare. Spesso gli stati ansiosi sono infatti associati alla vita frenetica, allo stress da lavoro, alla quotidianità che ci stringe come una morsa con i suoi problemi, le aspettative da soddisfare, gli imprevisti. E allora, quando si è in ferie, si pensa quasi di essere al riparo da quel senso di angoscia che attanaglia, opprime il petto, mantenendo la mente in uno stato di perenne allerta che minaccia l’equilibrio psicofisico. Anche in vacanza però l’ansia è in agguato specie quando si è programmato un viaggio all’estero.

Nei soggetti ansiosi un ambiente nuovo può innalzare il livello di percezione del rischio, facendo sentire più esposti e vulnerabili senza i punti di riferimento cui ci si appiglia a casa. L’ansia può derivare anche dalla paura di volare, degli ambienti estranei, da fobie specifiche legate ai viaggi come quella di contrarre malattie, il timore di perdersi, di smarrire il proprio centro e le proprie certezze.

Per tenere sotto controllo l’ansia prima della partenza è bene dedicare l’intera giornata precedente all’inizio della vacanza, a preparare con calma la valigia, prendendosi tutto il tempo di controllare i documenti e se c’è tutto l’occorrente. Questo aiuta a tranquillizzarsi così come informarsi sui luoghi  e sul clima del Paese che si va a visitare concentrandosi sugli aspetti positivi della cultura nuova.

Finito di preparare la valigia, il resto della giornata deve essere dedicato al relax: una tisana, un bagno, musica soft per distendere la mente ed iniziare ad entrare nell’ottica del dolce far niente. Questo aiuta a partire staccando la spina per tempo dalle ansie del quotidiano ed evitando di trascinarsele dietro. Uscire dall’ufficio e correre a prendere l’aereo, per intenderci, non è una buona idea. Meglio un giorno di viaggio in meno che arrivare trafelati alla partenza. Idem per il ritorno, lasciatevi un giorno di ferie per recuperare, mettere in ordine le foto, assaporare quanto di bello vissuto prima di rientrare a lavoro.

Infine, per alleviare l’ansia è utile pensare che gli imprevisti capitano nella vita di tutti i giorni così come in vacanza. E’ bene essere previdenti ma senza esagerare dipingendosi tutti gli scenari catastrofici immaginabili e le diverse soluzioni, piano A, piano B. Potrebbe succedere di tutto ma potrebbe anche non accadere nulla. Rilassatevi, fate un respiro profondo, sorridete e pensate che qualsiasi cosa accada avrete la forza per affrontarla nel momento in cui si presenterà, quindi meglio non crucciarsi sin da ora e concentrarsi solo sul divertimento e sulle emozioni del viaggio.

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