Come smettere di fumare a costo zero o quasi

di Paola P. Commenta

Dimentichiamoci costosi rimedi antifumo, cerotti, sigarette elettroniche, psicoterapia & co per un attimo. Per smettere di fumare senza spendere una fortuna provando tutti i metodi in commercio che promettono miracoli, potrebbe funzionare, se approvata come farmaco ovviamente, una sostanza che ritorna dal passato, una sorta di dinosauro della medicina riscoperto dai ricercatori per la sua efficacia contro le dipendenze da sigarette. Se ne parla in un interessante studio pubblicato di recente sulla nota rivista di divulgazione scientifica New England Journal of Medicine. La sostanza in questione è la citisina, che sarebbe in parole povere nient’altro che un estratto di una varietà di acacia.

Questa sostanza fu commercializzata per la prima volta nel 1964, per la precisione in Bulgaria ma è questo studio a riportarla alla ribalta oggi, disseppellendola dai tanti nuovi rimedi per smettere di fumare che l’hanno sostituita e fatta dimenticare, rimedi costosi che in molti, secondo le statistiche, non possono permettersi a lungo termine.

I ricercatori dello University College of London l’hanno testata su un campione di 740 persone confrontando i dati con altri volontari che hanno invece assunto placebo. Ebbene è risultato che l’8,4% dei fumatori ha resistito alla tentazione di fumare per un anno, mentre in chi ha assunto placebo solo il 2,4% è riuscito a mantenersi lontano dalle bionde per un periodo così lungo. Spiega il coordinatore dello studio, il dottor Robert West, a commento di questi risultati, che

Si tratta d un tasso di successo paragonabile al trattamento con cerotti alla nicotina o ad altri farmaci anti-fumo come la vareniclina (Chantix) e il bupropione (Zyban). Questo principio è fuori brevetto. In teoria, chiunque può coltivare questa roba. Le pillole possono essere fatte praticamente a costo zero.

Peccato che non sia approvato né da noi né negli USA come farmaco per mancanza di studi a lungo termine come spiega Thomas Glynn, a capo dell’International Cancer Control for the American Cancer Society

Non c’è mai stato un ampio studio ben condotto fatto prima, questo rappresenta il primo importante studio di breakout per la citisina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>