Contro la depressione, il pensiero concreto

di Redazione 3

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Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Exeter, in Gran Bretagna, l’arma vincente contro la depressione sarebbe un corso di addestramento alla concretezza. Uscire dalla depressione, non è semplice e spesso le terapie farmacologiche non sono la soluzione migliore.

L’idea di educare al pensiero concreto nasce da un’osservazione: chi soffre di depressione, generalmente ha la tendenza al pensiero astratto e al negativismo estremo, tanto che un evento in apparenza senza alcun valore, può bastare a far credere a chi è depresso che la vita sia un inferno. La formazione alla concretezza, detta anche CNT, attraverso il suo approccio pratico, mira a modificare il proprio stile di pensiero, fornendo l’imput a soppesare maggiormente quelli che vengono considerati problemi. In questo modo, può contribuire ad ridurre la preoccupazione e il senso di frustrazione di chi è depresso, stimolando alla ricerca di soluzioni concrete.

La ricerca, ha coinvolto 121 volontari che soffrivano di depressione, che sono stati divisi in 3 gruppi. Il primo gruppo ha seguito il solito trattamento di routine del proprio medico di famiglia più la CNT, il secondo ha seguito training di rilassamento, oltre la terapia abituale, mentre l’ultimo gruppo non ha cambiato niente della terapia che stava seguendo inizialmente. Dai risultati ottenuti dall’esperimento, è emerso come chi aveva aderito al corso di CNT avesse ricevuto maggiori benefici rispetto agli altri partecipanti. Presentavano, infatti, meno ansia e depressione dopo soli 2 mesi di trattamento.

Hanno dimostrato dei risultati positivi anche chi aveva seguito il training di rilassamento, sebbene i benefici derivassero più che dalla riduzione dei pensieri negativi, dalla riduzione dello stato ansioso, mentre coloro che avevano seguito la terapia abituale erano sempre più depressi. Come conclude l’autore dello studio, professor Edward Watkins:

Questa, è la prima dimostrazione che lo stile di pensiero indirizzato può essere un mezzo efficace per combattere la depressione, un disturbo che colpisce sempre più persone.

Commenti (3)

  1. Il CNT mi sembra soltanto una variante della TCC (Terapia Cognitivo Comportamentale) in quanto mirano agli stessi risultati con metodiche molto simili se non addirittura uguali.

    L’obiettivo finale è quello di correggere pensieri disfunzionali sostituendoli con pensieri che rispecchino di più la realtà oggettiva e che siano più equilibrati.

    1. Ciao Silvio,
      si sono d’accordo con te, anche secondo me l’approccio alla depressione del CNT è del tutto simile alla terapia cognitivo comportamentale. Grazie per averlo notato e continua a seguirci.

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