I desideri degli italiani per il 2012

di Francesco Russo Commenta

Cosa sperano e cosa desiderano gli italiani per questo nuovo anno? È trascorsa ormai la prima settimana di questo 2012 e i sogni nel cassetto sono ancora tanti. Questo è quanto emerge dal sondaggio compiuto da “Pasqua Vigneti e Cantine”. Sono stati intervistati circa 500 italiani, di età compresa tra i 14 e i 45 anni, che hanno elencato quali fossero i bisogni più forti per il nuovo anno. È emerso che gli Italiani sono con i piedi per terra e vogliono delle cose concrete. Primo su tutti il lavoro, poi la famiglia e la casa.

Infatti, ben l’89% dei partecipanti ha dichiarato di volere un lavoro stabile per il 2012, mentre il 62% crede che sia pur ora di mettere su famiglia e di costruirne una tutta per sé. L’importante, però, per ottenere tutti questi desideri è riuscire ad acquisire una sorta di sicurezza economica, che, sappiamo bene, in questo periodo di crisi è molto difficile. Altro desiderio per gli italiani è quello di poter comprare una casa, mentre solo il 20% degli intervistati ha dichiarato di voler avere più tempo per poterlo dedicare alla propria cura personale. Ciò che emerge dal sondaggio è una sorta di egoismo da parte di tutti. Non ci si augura più che gli altri stiano bene, ma prima di tutto si cerca di trovare una stabilità personale. Quindi, ci sono tanti desideri, ma poche speranze che le cose vadano bene per tutti. Si salvi chi può, è un po’ la filosofia dominante.

Questo pessimismo dilagante è stato confermato anche da un altro sondaggio, condotto stavolta da Confesercenti-Swg. Secondo questo, il 48% degli intervistati pensano che il 2012 non porterà a nessun miglioramento. Aver fiducia nei confronti del futuro sembra essere molto difficile, tanto che la Confesercenti ha deciso di proporre alcune linee guida per il Governo:

Con la fase due il Governo Monti punti con decisione a mettere in campo provvedimenti più coraggiosi sul versante dei tagli della spesa pubblica, dei costi degli apparati e della politica e a rilanciare la crescita.

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