Disturbo ossessivo compulsivo e iperattività, quali differenze?

di Gianluca Molinaro Commenta

Il disturbo ossessivo compulsivo (OCD) e quello da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) avendo alcuni sintomi in comune, tra i quali compromissione dell’attenzione, della memoria, non sempre sono facilmente diagnosticabili. Un errore nella diagnosi potrebbe portare a conseguenze negative in quanto il trattamento riabilitativo si basa, tra l’altro, sulla valutazione iniziale del pazienta e tanto più questa sarà corretta tanto più la terapia sarà efficace.Talvolta i sintomi del disturbo OCD possono essere confusi con comportamenti più caratteristici dell’ADHD. Ad esempio, la distrazione e l’irrequietezza di uno studente  potrebbero far pensare a dei sintomi dell’’ADHD quando in realtà lo studente potrebbe avere dei pensieri ossessivi ed il comportamento compulsivo esserne un sintomo.

Il professor Dar della Tel Aviv University’s School of Psychological Sciences ed i suoi collaboratori nel loro studio hanno posto l’accento sulle differenze tra i due disturbi giungendo a delle importanti conclusioni che dimostrano come i due disturbi, al di là delle apparenze, sono molto diversi tra loro. Secondo il professore bisogna andare oltre le similitudini a livello comportamentale, concentrandosi sui diversi meccanismi che stanno alla base di ognuno dei due disturbi. Alla ricerca hanno partecipato tre gruppi di soggetti, uno con disturbo ADHD, un altro con disturbo OCD e un altro ancora che non manifestava alcun disagio significativo. Mentre le persone con ADHD sono impulsivi e si assumono i rischi perché poco portate a riflettere sulle conseguenze delle loro azioni, le persone con disturbo ossessivo compulsivo appaiono preoccupate delle conseguenze e percio sono esitanti, hanno difficoltà a prendere decisioni e tendono ad avere un eccessivo controllo sull’ambiente.

I risultati di questo studio, pubblicati sul Journal of Neuropsychology, potrebbero essere utili per coloro che sono chiamati a valutare a livello diagnostico questi pazienti. I trattamenti per i due disturbi sono diversi e il trattamento dell’uno potrebbe avere conseguenze non trascurabili se somministrato a pazienti con l’altro disturbo. Si pensi, per esempio, che il Ritalin, lo psicofarmaco prescritto per i pazienti con ADHD, se prescritto a pazienti che in realtà hanno un disturbo ossessivo compulsivo.

“E ‘più probabile che un giovane studente sia diagnosticato con un ADHD piuttosto che con un OCD perché gli insegnanti osservano così tante persone con problemi di attenzione e non molti con OCD. Se non si osserva con la necessaria attentamente, si potrebbe fare un errore”, ha dichiarato il professor Dar.

Foto Credits / celesitna_go su Flickr

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