In Europa troppi disturbi cerebrali

di Francesco Russo 1

Si tratta di disturbi come la depressione, l’epilessia e il morbo di Parkinson, fino a considerare altre patologie come anche ictus cerebrale e demenza. La popolazione europea risulta essere grandemente afflitta da questi mali: ben un cittadino su tre ne è affetto. Questo è il risultato dell’indagine condotta dalla Società Italiana di Neurologia (Sin) e illustrata durante un congresso organizzato nella città piemontese di Torino.

In IoValgo abbiamo spesso affrontato problemi come questi. Soprattutto la depressione, i cui sintomi possono influire fortemente sull’equilibrio e la salute degli individui, è un male che colpisce sempre più persone e che porta a sofferenza e grande stress. Il professor Antonio Federico, il presidente di Sin, ha reso noti i dati della ricerca mettendo tutti a conoscenza del fatto che ben il 38% dei cittadini europei soffrono di disturbi cerebrali. Con maggiore precisione, si tratta di circa 165 milioni di persone.

Andando nello specifico possiamo sapere che le cefalee colpiscono 41 milioni di persone, mentre a seguire ci sono cinque milioni di casi di demenza e tre milioni di epilettici. In cosa troviamo poi un milione e duecento mila malati di Parkinson e un milione di malati colpiti da ictus. I neurologi sono molto preoccupati dei dati raccolti, anche perché in vista del futuro si pensa che in Italia si raddoppieranno i casi relativi al morbo di Alzheimer entro il 2038. È per questo che la ricerca deve essere incrementata con fondi e nuove sperimentazioni che riescano a trovare soluzioni a queste problematiche.

Infatti, è proprio Antonio Federico che invita tutti ad una maggiore attenzione al problema:

In un mondo che invecchia progressivamente e in cui malattie come l’Alzheimer sono destinate ad aumentare, i neurologi del futuro saranno chiamati ad affrontare tutte le criticità legate al forte invecchiamento della popolazione e ad individuare, assistiti dalle istituzioni preposte, nuovi modelli organizzativi

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