Giocattoli a Natale 2011: le bambole che insultano

di Francesco Russo Commenta

Manca poco meno di un mese al giorno di Natale 2011. Le vetrine dei negozi sono già allestite in tema natalizio, i supermercati iniziano a distribuire volantini con offerte e promozioni su panettoni e cesti da regalare, i negozi di giocattoli cominciano a prepararsi all’assalto di genitori incerti alle prese con i desideri scritti nelle letterine rivolte  a Babbo Natale. Come scegliere il regalo giusto? E se il dono richiesto fosse troppo costoso e non lo si può acquistare? Nella vastità delle opportunità messe di fronte ai compratori sicuramente riuscirete a trovare qualcosa. Molto spesso i bambini prediligono la tecnologia e i videogiochi, mentre le bambine non sembrano aver perso l’amore per le classiche bambole. Ma proprio su questo bisogna stare attenti. Vi vogliamo segnalare, infatti, un episodio molto curioso.

I genitori statunitensi stanno protestando per l’uscita sul mercato dei giocattoli di alcune bambole un po’ troppo particolari. La casa produttrice colpevole del “misfatto” è la Toys ‘R’ US che ha ideato una serie di tre bambole che dicono le parolacce. Il costo si aggira intorno ai quaranta dollari e al classico cambio di pannolino riescono a proferire espressioni che non si addicono a delle bambine piccole. Le bambole si chiamano “You and me Interactive Play&Giggle Triplet Dolls” e sono rivolte ai bambini di due anni (cosa alquanto sconvolgente!).

Già in passato c’erano stati dei casi simili. Basti pensare alla rivolta di tutte le madri americane all’uscita della bambola che doveva essere allattata al seno oppure della Barbie con i tatuaggi. Sembra essere finita l’epoca delle bambole tradizionali. I creatori dichiarano che non c’è nulla di male in queste bambole che, invece di parlare in modo dolce, si rivolgono con insulti e parolacce ai compagni di gioco. In realtà, sostengono, che i bambini così piccoli non riescono a carpire nulla, ma solo sillabe infantili.

In ogni caso sembra che le bambole non siano state ancora ritirate dal mercato nonostante le proteste forti. Da questo link, sul sito del noto quotidiano Repubblica potrete anche vedere un video del giocattolo.

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