La realtà del tradimento è qualcosa di molto spesso difficile da superare. Oggi vediamo insieme cos’è il tradimento e come è visto dagli “occhi del cuore” e soprattutto che ripercussioni riporta sulla nostra psiche. Ci verrà in ausilio anche una delle ultime ricerche pubblicate dallo psicologo Paolo Pozzetti. Il primo punto di vista del tradimento è quello che c’è nell’essere se stessi quando si tradisce, nello scendere nel proprio interesse egoistico.
Il primo canone quindi del tradimento, proviene dalla voglia di provare piacere nel senso più egoistico del termine. E da quanto pubblicato in questa ricerca, verrebbe fuori un nesso tra il tradimento e la religione, oltre che la filosofia, soprattutto nel dire “Ama il prossimo tuo, come te stesso“.
Ma il tradimento non si esaurisce con l’atto fine a se stesso, bensì, prosegue anche nel dopo, quando in un primo momento si passa subito alla delusione delle aspettative perchè c’è una sorta di auto coscienza che prende il sopravvento in noi e ci fa sentire colpevoli. Inoltre, la caduta delle aspettative e della progettazione dei rapporti fatta fino a quel momento viene a cedere. Da questo punto di vista, nell’aspetto psicologico del tradimento, il primo ad essere tradito è il proprio IO, con la caduta di tutte le proprie aspettative sul futuro.
Infatti, il rapporto occasionale con la mera scelta egoistica ci fa sentire in crisi subito dopo averlo fatto come l’aver attaccato tutti i progetti fino a quel momento fatti. La responsabilizzazione, molto spesso, nei soggetti più “forti” viene spostata immediatamente ai genitali, accusati di adulterio dichiarando chiaramente che “ci hanno tradito” per mero piacere. I tesi consigliati anche dal dottor Pozzetti riguardo a questi argomenti e che sicuramente riescono a far capire meglio l’argomento tradimento e psicologia sono Amare tradire e Eros e pathos, di Carotenuto e Le cose dell’amore di Galimberti.
