L’aspirazione degli italiani? Diventare scrittore

di Redazione 0

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Quanti tengono un diario personale? Quanti di voi hanno un manoscritto nascosto nel cassetto o hanno pensato di scrivere un libro? Secondo quanto riportato da un articolo di Tgcom24, il panorama editoriale italiano è molto particolare, ma negli ultimi anni è stato caratterizzato da un aumento di scrittori nel nostro Paese. Infatti, la editor della narrativa italiana Mondadori, Giulia Ichino, ha confermato che le redazioni italiane vengono invase da manoscritti e la tendenza in corso vedrebbe le persone scrivere sempre di più di se stesse.

I memoir e le storie autobiografiche rappresentano la moda del momento. Ma questa voglia di raccontare la propria storia non corrisponde per forza ad una dimostrazione di originalità. Infatti, sembrerebbe che molti testi imitano modelli che provengono dalla cinematografia o dal mondo della televisione e, quindi, tanti scrittori nostrani non hanno uno stile personale che li rende unici. Questo spiega anche il proliferare di romanzi polizieschi che richiamano al fenomeno Montalbano di Andrea Camilleri o alle tante fiction televisive sul tema.

Potrebbe essere questa la spiegazione dell’andamento di questi manoscritti sul mercato. Come ha dichiarato il direttore letterario Feltrinelli, Alberto Rollo, su cento nuove idee esordienti si decide di pubblicarne solo il 10%:

 

Negli ultimi 10 anni sono aumentate le pubblicazioni di autori italiani. Una tendenza che coinvolge tutto il mercato editoriale e che abbiamo verificato a partire dal biennio 1995-96. Ma su cento libri che si fanno, solo il 7% raccoglie dei risultati interessanti.

 

In ogni caso si scrive veramente di tutto. Anche il filone narrativo fantasy riscuote molto successo. Mentre le donne preferiscono raccontare storie sentimentali in rosa. Non mancano anche le storie familiari, le saghe e i pamphlet politici. L’editoria italiana è costituita da un sovraccarico di proposte, che non sempre riescono ad avere successo. Ma non c’è da disperare. Il talento, alla fine, viene sempre premiato. Basti pensare a scrittori italiani emergenti che negli ultimi anni stanno riscuotendo un grandissimo successo, soprattutto tra i giovani. Mi viene da pensare ad Alessandro d’Avenia, a Silvia Avallone o alla napoletana Valeria Parrella.

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