“Massimizzatori”: quando fare delle scelte diventa uno stress

di Luca Fiorucci Commenta

Nella vita di tutti i giorni capita spessissimo di dover fare delle scelte, a volte su cose serie, più spesso su cose banalissime come decidere i gusti di un gelato, e di non essere mai sicuri della decisione anche una volta che è stata presa. Secondo una nuova ricerca, condotta dalla professoressa Joyce Ehrlinger della Florida State University, stare a ripensare e rianalizzare una scelta fatta può causare stress e rendere infelici.
Vi sarebbero, in particolare, due tipologie di persone, quelle che tendono sempre a rimuginare sulle decisioni prese- i “massimizzatori“- e quelle che, invece, non ci ritornano su- i “soddisfatti“. La professoressa Ehrlinger ha spiegato che, comunque, la maggior parte degli individui tende ad oscillare tra una tipologia e l’altra.


La Ehrlinger e il suo gruppo di ricerca si proponevano, in particolare, di studiare se “i massimizzatori mostrino di affidarsi di meno alle loro scelte rispetto ai soddisfatti in un modo che li lascia meno appagati delle loro decisioni.” I ricercatori hanno capito quindi che la tendenza dei massimizzatori a cercare l’opzione migliore può ridurre la loro fiducia nelle decisioni prese.
Gli studiosi volevano inoltre capire che cosa succede una volta prese le decisioni, perchè, hanno spiegato, “poichè i massimizzatori vogliono essere certi di aver fatto la scelta giusta, sono meno propensi ad affidarsi completamente alla decisione presa“, e, probabilmente, sono anche meno felici nella loro vita quotidiana, fatta, appunto, di tante scelte. Rimane, per ora, poco chiaro se la tendenza ad essere “massimizzatori” sia qualcosa di radicato nella personalità o meno, e la dottoressa Erlhinger spera di arrivare alla causa di questo comportamento nelle prossime ricerche.
Questi studi su come vengono prese le decisioni possono essere importanti anche per capire meglio i comportamenti dei consumatori, ma sopratutto per le forti ricadute negative, a livello psicologico, che può procurare la tendenza a “massimizzare”, sopratutto quando si tratta di scelte importanti, come l’acquisto di una casa nuova o l’intraprendere un lavoro nuovo: identificare la scelta giusta può essere un compito senza fine. I massimizzatori potrebbero essere incapaci di abbracciare pienamente una decisione perchè non possono essere assolutamente certi di aver scelto la migliore opzione possibile” hanno spiegato gli studiosi.

Foto Credits/Scarygami su Flickr

L.F.

 

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