Meno donne? Uomini più spendaccioni

di Luca Fiorucci Commenta

In questi tempi di crisi economica, è interessante conoscere alcune delle motivazioni psicologiche che possono influire, seppur a livello inconscio, sulla nostra propensione a spendere o a risparmiare di più.Secondo una ricerca americana, condotta dall’University of Minnesota’s Carlos School of Marketing, vedere una minore presenza femminile sul totale della popolazione renderebbe gli uomini più spendaccioni, proprio perchè sarebbero disposti a spendere di più per conquistare una donna. Ciò, del resto, avverrebbe in tutte le specie animali: “Ciò che vediamo negli altri animali è che quando le femmine sono scarse, i maschi diventano più competitivi. Loro gareggiano di più per conquistare la compagna” ha spiegato Vladas Griskevicius, che ha condotto la ricerca.


In un primo esperimento, i ricercatori hanno letto ai partecipanti alcuni articoli nei quali si diceva che la popolazione locale era composta più da uomini che da donne. Ai partecipanti veniva poi chiesto di indicare quanti soldi avrebbero tenuto da parte dallo stipendio ogni mese, e quanti invece avrebbero speso subito. Quando veniva detto loro che vi erano meno donne, gli uomini dicevano di voler mettere da parte una somma inferiore del 42%, mentre erano disposti a spendere anche l’84% in più ogni mese.
In un altro esperimento, venivano mostrate ai partecipanti delle foto che ritraevano a volte più uomini che donne, a volte più donne che uomini, a volte un pari numero di donne e uomini. Dopodichè veniva chiesto ai partecipanti di scegliere fra ricevere una somma di denaro il giorno dopo, o una somma più consistente nel giro di un mese. Quando nelle foto comparivano meno donne che uomini, i partecipanti erano più propensi a ricevere 20 dollari il giorno dopo, piuttosto che averne 30 di lì a un mese.
Secondo gli studiosi, un simile meccanismo avveniva a livello inconscio, per cui i partecipanti non si rendevano conto che i rapporti con l’altro sesso avrebbero potuto avere tali influenze sulle loro decisioni di spesa e risparmio.
Gli studiosi hanno cercato anche dei riscontri reali alle loro ipotesi di ricerca, e hanno così preso in considerazione due città americane con un rapporto maschi/femmine rispettivamente di 1,18 e o,78, e hanno notato che, nel primo caso, gli uomini tendevano a spendere e a indebitarsi in misura di oltre tre volte superiore rispetto alla seconda cittadina.
I ricercatori hanno poi svolto questi esperimenti con partecipanti di sesso femminile, per vedere se anche per loro il rapporto con l’altro sesso poteva influire sulla propensione al consumo. Si è cosi visto che una maggiore o minore presenza di donne rispetto agli uomini non alterava affatto le loro decisioni di spesa, ma, semplicemente, modificava le loro aspettative su come gli uomini avrebbero dovuto corteggiarle, e in particolare su quanto questi avrebbero dovuto spendere, ad esempio in regali o cene, per corteggiarle.

 

Foto Credits/DaGoaty su Flickr

 

L.F.

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