La metereopatia

di Ludovica Barnato Commenta

 

 

 

Le giornate si sono accorciate, le temperature sono drasticamente scese e  il cielo, a dispetto delle convinzioni del grande Rino Gaetano, è sempre più grigio. La maggior parte della gente reagisce ai bruschi cambiamenti atmosferici con nervosismo, mal di testa, spossatezza , depressione e perdita di concentrazione. Tutti sintomi di quella che comunemente chiamiamo “metereopatia”.

Molti scettici considerano la metereopatia come una malattia immaginaria, ma alcuni medici sostengono invece che possa considerarsi come una vera e propria malattia. Anche se le cause di questa particolare patologia non sono certe, sembra che  la scarsa luminosità propria dell’inverno, provochi reazioni fisiologiche nell’organismo che inducono alla metereopatia, con tutti i sintomi che comporta.  Conocorrono poi all’insorgere della metereopatia, l’ipersensibilità di alcuni soggetti all’elettricità atmosferica, fattore che causa ansia, depressione e mal di testa. Un ipotesi oggi molto accreditata consiste nel ritenere responsabile della metereopatia l’ormone ACTH, un ormone che viene prodotto dall’ipofisi quando il clima si raffredda e che è responsabile della diminuzione della produzione delle endorfine, le sostanze che apportano benessere all’organismo. La metereopatia può anche configurarsi come aggravante di patologie preesistenti. Questa declinazione della metereologia è detta anche metereologia secondaria, per distinguerla dalla primaria che colpisce i soggetti sani. I principali bersagli della metereologia secondaria sono il sistema nervoso, l’apparato respiratorio e l’apparato circolatorio.

Invidiando un pò chi sfrutta il temporale per starsene a casa a rilassarsi senza cadere in stati comatoso-depressivi o per chi affronta le tormente di neve con il sorriso sulle labbra, vediamo quali sono i rimedi per i  metereopatici comuni e un pò nevrotici: per chi ha bisogno di luce anche d’inverno si consiglia la luminoterapia, che consiste nell’illuminare l’abitazione con lamapade che riproducono  la luce naturale. Per chi soffre  a causa dell’elettricità atmosferica si consiglia l’utilizzo di uno ionizzatore, uno strumento che producendo ioni negativi controbilancia la presenza di cariche elettriche positive, responsabili dell’ elettricità dell’aria.  Per attivare la prouzione di endorfine, e quindi aumentare il benessere psicofisico, è utile fare sport con regolarità, mangiare cioccolata, uscire e socializzare.

Se tutti questi rimedi non vi aiutano non vi resta che prendere esempio dagli inglesi e svolgere attività ricreative in luoghi di ritrovo, rigorosamente al chiuso.

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