Perché non fai come tutti gli altri?

di Paola P. Commenta

Perché non fai come tutti gli altri? Ovvero quello che un genitore non dovrebbe mai dire ad un figlio se non vuole rischiare di ferirlo e soprattutto di inibire quella che è la sua indole, quelli che sono i suoi veri interessi, attività che un giorno potrebbero tramutarsi in passioni più produttive e redditizie o comunque renderlo felice, soddisfatto della sua vita. Eppure spesso sono proprio queste le frasi che più si sentono ripetere bambini e adolescenti da madri e padri: perché non esci come tutti gli altri? Perché non giochi a pallone invece di leggere? Perché non leggi invece di giocare a pallone? Fai come il figlio di questo, fai come il figlio di quello!

Il messaggio che passa ad un figlio è che non va bene così com’è, che le cose che lo divertono davvero, che gli piace fare, sono quelle sbagliate, quasi come se ci fosse una norma ed un concetto di bambino piuttosto che di adolescente stereotipato a cui si deve obbedire. Il genitore, magari in buona fede e con le migliori intenzioni di questo mondo, per carità, si convince che se suo figlio non si comporta come gli altri bambini, è sbagliato, che ci sia qualcosa che non va in lui. Parla troppo, parla troppo poco, è troppo timido, ha pochi amici, ha troppi amici e sta sempre a parlarci in chat, non esce mai, sta sempre fuori, non ha ancora un fidanzato, ha già un fidanzato, non studia, studia troppo e si diverte poco. Insomma sembra che ci sia sempre qualcosa che non va e che in realtà non ci sia alcuna possibilità di soddisfare questi fantomatici standard, questo mitico “comportamento normale degli altri”.

Bisognerebbe provare per un attimo ad uscire dal ruolo di genitori ed ascoltarsi con le orecchie di figlio. Cosa si proverebbe a sentire spesso lamentele su quello che è il proprio modo di essere, vivere, rapportarsi con il mondo, su quello che è il proprio carattere, una personalità unica e già forte che sa cosa vuole e dunque  tralascia il resto? Siamo sicuri che non fare come tutti gli altri sia un difetto? Magari è un pregio.

Siamo certi di volere un figlio come tutti gli altri, copia conforme di un concetto di bambino e adolescente idealizzato che non esiste in realtà? Anche i bambini sono diversi proprio come noi adulti, diversi uno dall’altro. Pensiamoci la prossima volta che vorremo ricordare a nostro figlio che il suo comportamento non è uguale a quello degli altri. E’ proprio questa diversità che è normale, a pensarci bene!

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