Miss Italia, le concorrenti in psicoterapia

di Paola P. Commenta

Tra i tanti appuntamenti che aspettano le concorrenti di Miss Italia 2011, estetisti, parrucchieri, sponsor, sarti e fotografi, quest’anno in agenda le finaliste si troveranno anche un incontro con l’analista, a testimonianza di come il benessere e la bellezza non siano solo una prerogativa prettamente fisica ma riguardano quel delicato equilibrio tra mente e corpo, autostima e serenità capaci di far star bene e di far apparire sani e belli.

Le sessanta ragazze incontreranno la psicoterapeuta Maria Rita Parsi nell’ambito di un’indagine che le vede protagoniste, relativa alla conoscenza del proprio corpo, della personalità ed allo sviluppo della consapevolezza di sé. Il percorso comprende una prima fase con una tecnica di psicoanimazione:

Faremo cioé delle domande alle ragazze ispirate al celebre questionario di Proust, una serie di 22 domande ideate dal noto scrittore francese che serve per meglio conoscersi. Chiederemo alle ragazze di dirci come si vedono e come vorrebbero essere, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Chiederemo loro di disegnare: per questo tutte le miss sono state dotate di un astuccio con matite colorate. Nel secondo incontro chiederemo di raccontare la loro vita in dieci frasi importanti, che possano far emergere il loro senso della vita, spiega la Parsi.

Dall’indagine verrà fuori un libro Miss Italia mind. La Parsi ha anche realizzato un film Le ali e le radici insieme al regista Claudio Camarca, incentrato sulle difficoltà psicologiche dei giovani, nato da un percorso itinerante nei luoghi frequentati da adolescenti e nei centri di recupero:

In questo film, realizzato con la Fondazione Movimento Bambino, che ha lo scopo primario di far rispettare le necessità e i diritti dei bambini e degli adolescenti – spiega Maria Rita Parsi – sono i giovani a parlare di se stessi, delle loro ansie, paure, delusioni, illusioni, alleanze ed alienazioni. Per realizzarlo siamo andati nei luoghi frequentati dai giovani: dalle discoteche alle stazioni, passando per i centri di ascolto e di recupero di persone ex tossicodipendenti, anoressiche e bulimiche. Il film si apre con una panoramica sulle sfilate di bellezza, che sono un vero e proprio fenomeno di costume per il numero di partecipanti. Miss Italia è in linea con questa tendenza, date le migliaia di ragazze che si iscrivono al concorso: quale miglior occasione per conoscere da vicino il mondo dei giovani?, conclude la Parsi.

[Fonte: Ansa]

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