Stress sul lavoro, definizione e sintomi

di Gianluca Molinaro Commenta

Il termine stress viene spesso usato nel linguaggio quotidiano per esprimere una situazione di malessere provata quando abbiamo difficoltà a gestire e fronteggiare una o più situazioni come nel rapporto di coppia, sul posto di lavoro o in qualsiasi situazione in cui è presente una relazione con l’altro. Ma quali sono i sintomi che accompagnano tale stato e come può essere definito lo stress, in particolare quello dovuto al lavoro, secondo le definizioni fornite dagli esperti?

L’organismo umano risponde alle sollecitazioni con un sistema di difesa atto a produrre effetti di lotta o fuga davanti a situazioni stressanti mediante:

  • adattamento del comportamento
  • attivazione integrata del sistema psico-neuro-endocrino-immunologico

Lo stress può essere definito uno stato di attivazione, che si determina quando l’organismo deve affrontare una situazione imprevista, uno stato di squilibrio fra le richieste provenienti dall’ambiente e la percezione delle risorse personali disponibili per fronteggiarle (McGrath, 1970). L’adattamento può essere positivo (eustress) oppure negativo (distress), in particolare dinanzi a situazioni-stimolo minacciose e angoscianti.

Una delle prime definizioni di stress (“sindrome generale di adattamento”) viene fatta risalire al 1936 allorchè Seyle descrisse una modificazione fisiologica dell’organismo, dovuta a sostanze nocive, per adattare e organizzare le proprie difese attraverso diverse fasi descritte come “allarme”, “resistenza” ed “esaurimento”. Si intendeva così descrivere una risposta aspecifica dell’organismo per ripristinare l’equilibrio alterato.

Gli sudi effettuati dalla Fondazione Europea tra il 1996 ed il 2000 hanno evidenziato come il 28% dei lavoratori abbia denunciato, in quegli anni, sintomi collegati allo stress e da ulteriori ricerche è emerso come almeno il 50-60% delle giornate perse sia collegato allo stress da lavoro definito come un “insieme di reazioni emotive, cognitive, comportamentali e fisiologiche collegate ad aspetti negativi e nocivi del contenuto, della organizzazione e del luogo di lavoro”.

Secondo un’altra definizione, fornita dal National Institute for Occupational Safety and Health, “lo stress dovuto al lavoro può essere definito come un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze del lavoratore. Lo stress connesso al lavoro può influire negativamente sulle condizioni di salute e provocare persino infortuni” (NIOSH, Stress at work, 1999).

In definitiva lo stress legato all’attività di lavoro si manifesterebbe come vissuto di inadeguatezza quando le richieste dell’ambiente superano la capacità del lavoratore di affrontarle (o controllarle). Lo stress non è una malattia ma può diventare cofattore patogenetico in numerose patologie, sia somatiche che psichiche (come ad esempio, depressione, esaurimento nervoso e cardiopatie) se si manifesta con intensità per periodi prolungati (Agenzia Europea per la Sicurezza e Salute sul Lavoro, 2000).

 

Foto Credits /  William Brawley su Flickr

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