Il teatro per vincere la timidezza

di Tippi Commenta

 

Le persone timide, per esperienza personale, sono forse quelle che traggono maggior beneficio dal teatro. Probabilmente perché si tratta di un “luogo” che offre la possibilità per sperimentare il rapporto con se stessi, l’ambiente e il resto del gruppo attraverso l’esercizio libero della creatività.

Il timido, infatti, è un “artista” delle occasioni mancate a causa di ansie e insicurezze profonde che lo portano a sentirsi spesso, se non costantemente, inadeguato rispetto alle situazioni sociali che vive. La sua esistenza, è punteggiata da fughe e assenze che lasciano il posto a recriminazioni e rimpianti. La timidezza, gioca un ruolo fondamentale nel destino degli individui e quando questo disagio non si attenua, solitamente dopo l’adolescenza, necessario farsi aiutare perché non bisogna permettere che si perdano importanti potenzialità.

Il timido deve imparare a sostenere lo sguardo degli altri, a sorridere, a saper tenere una conversazione, a non parlare a voce troppo bassa, e soprattutto deve costruire una maggiore fiducia in se stesso, ma per fare questo è necessario che apprenda come incidere nelle situazioni che vive, senza avere paura di esporsi e dire la propria, o di sbagliare il momento dell’intervento in un discorso. Ecco perché frequentare un gruppo teatrale può essere una vera risorsa per le persone chiuse nel loro mondo interiore, che possono in questo modo correggere i loro deficit relazionali, che rischiano di avere ricadute negative e pericolose anche negli altri ambiti della vita, come nel lavoro ad esempio.

Il timido deve imparare il lavoro dell’attore basato soprattutto sulla forza di un’ipotesi: facciamo finta che… Il teatro è lo spazio dove dare corpo a questa fantasia. Immaginare, ad esempio, di essere brillanti e autorevoli in una determinata situazione può aiutare ad esserlo davvero. La bellezza di un gruppo teatrale, è la possibilità di sperimentare e di osare, perché si crea una sorta di “rete di sicurezza” che permette di mettersi a nudo senza rischiare di farsi troppo male.

Le prime volte ci si può sentire immensamente stanchi, ma la sensazione di leggerezza è una bella ricompensa. Col tempo ci prenderete persino gusto, ma cercate di portare quello che imparate fuori dal palcoscenico.

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