Uscire da dipendenza e ossessione

di Valentina Cervelli Commenta

Uscire da dipendenza ed ossessione: è un regalo che bisogna fare a se stessi, sena farsi alcuno sconto. Anche quando l’0biettivo sembra impossibile da raggiungere. Gli strumenti? Avere coraggio e non arrendersi alla prima necessità.

Non racconteremo bugie, uscire da una dipendenza o da una ossessione, e parliamo in entrambi i casi di fattori psicologici, è tutt’altro che semplice. Spesso ci si scontra con il muro della nostra testardaggine  e con l’impossibilità quasi di fare a meno dei meccanismi mentali dei quali si è vittime. Quel che bisogna fare come prima cosa è mettere al centro di tutto il proprio benessere. Anzi, ancor più importante: la propria salute.

Quando si è ossessionati o dipendenti da qualcosa, anche se non si tratta di sostanze stupefacenti, è l’intero organismo a risentirne. Partendo da problemi come mal di testa e mal di stomaco, di solito somatizzazioni di uno stato di malessere, fino ad arrivare a dei veri e propri attacchi di ansia che potrebbero essere evitati se si tentasse di combattere la spinta compulsiva che si ha verso le cose che fanno male.

Come sempre è la persona coinvolta, siamo noi a dover decidere della nostra vita. Soprattutto a decidere di non volere stare più male. La volontà come sempre è basilare. L’ideale sarebbe farsi aiutare nel percorso da persone preparate professionalmente. Altrimenti è necessario sforzarsi di costruirsi una sorta di tabella di marcia da rispettare. Comprendendo che bisogna agire solo ed esclusivamente per il proprio bene a prescindere da quello che sia il proprio desiderio.

Photo Credit | Thinkstock

 

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