Bugie bianche, innocenti come dicono?

di Valentina Cervelli Commenta

Quando si parla di bugie, spesso si tende a fare la normale distinzione tra le semplici menzogne e le bugie bianche. Quello che ci chiediamo è se davvero siano innocenti come dicono e non abbiano conseguenze sulla nostra vita.

Se pensiamo alla classica “5 minuti ed arrivo”, è ovvio che a meno di un’emergenza particolare che per nostra sfortuna decide di materializzarsi proprio in quel lasso di tempo di certo non si rischia nulla e questa piccola menzogna non crea problemi a nessuno. Diverso è il discorso se utilizziamo una bugia bianca per coprire reiteratamente il comportamento sbagliato di qualcuno. Nascondere la realtà dei fatti dietro delle piccole bugie può essere utile e privo di conseguenze se fatto una volta. Ma se da queste piccole menzogne si crea una sorta di castello di mezze verità, converrete con noi che le situazioni smettono di essere gestibili promettendo a chi vi si trova nel mezzo solo tutta una serie di situazioni spiacevoli.

Un consiglio? Una bugia bianca ogni tanto è accettabile: spesso aiutano anche nella gestione dei rapporti o di particolari avvenimenti, anche di tipo lavorativo. Ma bisogna essere sempre in grado di porsi dei limiti ben precisi in tal senso. Quando si dice che le bugie hanno le gambe corte, non si tratta di un semplice modo di dire. E’ innegabile che sempre la verità prima o poi sale a galla. Qualsiasi sia il suo campo di appartenenza. Che si tratti di un ritardo da coprire, di una persona che stiamo aiutando nella gestione di qualsiasi affare, o di una dimenticanza relativa ad una relazione. Quindi, state attenti!

Photo Credit | Thinkstock

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