Combattere contro se stessi a volte serve

di Valentina Cervelli Commenta

Combattere contro se stessi a volte serve. Soprattutto se si rischia di rimanere vittime di gioghi mentali tutt’altro che benefici. Perché crearsi delle barriere attorno che limitano la crescita quando si può godere del maturare nelle e delle situazioni per una vita migliore?

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E’ incredibile quanto talvolta si possa rimanere accecati dalla propria convinzione senza rendersi conto di quanto la stessa sia sbagliata. Il punto è che come in tutte le cose avere misura è necessario. Per vivere bene con se stessi e con gli altri. Se si ha l’impressione che qualcosa che si faccia sia sbagliata, valutare in modo corretto la situazione e comprendere se si possa fare qualche cosa è un obbligo che si ha nei propri confronti. E’ il caso delle dipendenze o dei comportamenti ossessivi compulsivi. Si sa che fanno del male: perché non avvalersi dell’aiuto di personale specializzato e guarire? E’ vero, bisogna combattere contro se stessi in questo caso con tutte le forze. Ma non è un atteggiamento da considerare sbagliato.

In alcuni casi bisogna essere in grado di accettare di essere dalla parte del torto e spingersi oltre quelli che sono i limiti autoimposti da un carattere particolare o dalla stessa dipendenza che caratterizza la propria vita. Come spesso accade è un problema di priorità da stabilire. Cosa che si può fare solo se si pensa bene a cosa si vuole raggiungere nella vita e soprattutto a cosa si vuole dare spazio. Rinunciare ad una vita soddisfacente vale la pena semplicemente perché non si vuole cambiare un po’?

Photo Credit |PDP

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