Come reagire all’odio gratuito in ogni contesto

di Valentina Cervelli Commenta

Come reagire all‘odio gratuito in ogni contesto? Non è qualcosa semplice da fare: ci si può sentire sfiniti, abbattuti: pensare di non meritare la serenità. Con il lungo andare l’autostima può arrivare a risentirne: come fare per combattere tutto ciò?

odio

E’ necessario partire da un presupposto: può capitare in qualsiasi momento ed in qualsiasi ambito della vita di essere vittima di odio da parte di terze persone. E’ bene ricordare che nel 99% dei casi difficilmente si è fatto qualcosa per meritare un comportamento vile. Odio razziale, omofobia, invidia: sono tante le spinte negative alla base del comportamento delle persone. Talvolta addirittura una malattia può portare la gente a reagire come il peggiore degli animali sulla base del nulla.

E’ importante non giustificare comportamenti di questo genere, e soprattutto offrire a chi fa del male una resa incondizionata. E’ necessario prima di tutto comprendere che non si meritano insulti ed offese e che le stesse non hanno un fondo di verità. Di solito chi insulta e minaccia fa ciò perché non ha argomentazioni valide in generale per approcciarsi con gli altri  in modo corretto. Ecco quindi che la persona che riceve odio gratuito deve rispondere prima di tutto con dignità e portando avanti delle argomentazioni che riescano sottolineare la stupidità di tale odio in modo chiaro e pubblico.

Ma soprattutto è necessario non farsi abbattere: ciò che viene detto non è la verità. E’ solo un modo per fare del male: quale migliore soddisfazione di quella di far vedere che ciò che è stato detto non ha avuto effetto?

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