Curare la depressione? Si può con un videogioco

di Francesco Russo 2

Secondo la ricerca effettuata dall’Università di Auckland c’è un nuovo rimedio per combattere la depressione in età adolescenziale. Si tratta di un videogioco. Niente più pillole e farmaci antidepressivi, ma un metodo alternativo che riesce ad apportare numerosi benefici per l’umore degli adolescenti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul British Medical Journal.

Lo studio è stato sia teorico che pratico. Infatti, è stato messo a punto un videogame chiamato Sparxs, ovvero Smar Positive Active Realistic X-factor. Una volta realizzato il gioco è stato provato da 168 adolescenti con un’età media di 15 anni che soffrivano di depressione. Il progetto di ricerca è stato sviluppato anche grazie all’aiuto del Ministero della Sanità neozelandese. Proprio per questo il gioco in 3-D potrebbe essere messo in commercio entro la fine dell’anno.

Si tratta di un gioco molto semplice: ogni utente può crearsi un avatar o immagine personale per poter prendere vita nel mondo fantastico riprodotto. Il giocatore-paziente deve attraversare ben sette livelli per poter vedere i frutti della terapia e arrivare alla completa guarigione. I nemici da affrontare sono diversi. Si inizia con dei piccoli insetti che simboleggiano i pensieri negativi che possono provare gli adolescenti depressi, come “tutti mi odiano” oppure “io sono una nullità”. Successivamente si affronteranno altri personaggi mostruosi che metteranno alla prova il giocatore con emozioni più forti come la rabbia e la collera. Infatti, i giovani potranno rispondere ad una serie di quiz a risposta multipla che gli permetteranno di sviluppare pensieri positivi e così accedere alla fase finale del gioco.

Attraverso questo viaggio si cerca di rendere il paziente consapevole del proprio malessere. Una volta raggiunta la fase della consapevolezza si potrà capire che si ha bisogno di aiuto. I risultati della ricerca fanno pensare bene di questo nuovo metodo per curare la depressione rispetto a quelli tradizionali perchè i pazienti sono stati divisi in due gruppi. Da un lato, alcuni giovani hanno provato il videogioco per 4/7 settimane, mentre dall’altro, altri adolescenti si sono sottoposti a sedute dallo psicologo. Il 44% degli adolescenti ha superato la depressione rispetto a soltanto il 26% di coloro i quali sono stati sottoposti alla terapia tradizionale. Le responsabili della ricerca, Sally Merry e Karolina Stasiak, hanno infatti dichiarato:

I disturbi depressivi riguardano un quarto dei giovani durante l’adolescenza ma vengono curati in meno del 20% dei casi. Sparx rappresenta una potenziale alternativa alle cure abituali e potrebbe essere utilizzata per curare almeno una parte dei ragazzi che non seguono terapie.

Foto Credits| Wright Way Photography su Flickr

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