Prevenire il suicidio tra i giovani con i Social Network

di Tippi 3

Secondo alcuni studiosi americani i Social Network potrebbero essere impiegati per prevenire il suicidio tra i giovani. Su Facebook, infatti, molti adolescenti comunicano non solo i propri stati d’umore, ma anche le paure, il disagio esistenziale, e in alcuni casi si tratta di veri e propri campanelli d’allarme.

Se fino a qualche tempo fa i social network erano malvisti dagli studiosi di psicologia, oggi qualcuno inizia a parlare seriamente delle sue potenzialità terapeutiche. Gli specialisti di salute mentale sostengono che Facebook possa essere indispensabile per rintracciare i primi segni di un disagio che non sempre viene espresso in famiglia in maniera così esplicita. Tuttavia, a questo punto, si pongono una serie di problemi, ad esempio, come stabilire quale peso dare agli sfoghi tipici dell’adolescenza, quando si possono considerare dei veri e propri segnali del rischio di suicidio, chi dovrebbe controllare le bacheche di Facebook e come assicurarsi che i giovani, sapendo di essere sotto stretto controllo, continuino a usare il social network come valvola di sfogo.

Facebook, già da alcuni anni, collabora con la National suicide prevention lifeline, un’organizzazione no-profit nata per aiutare chi decide di farla finita. Se ad esempio qualcuno legge un post o uno status potenzialmente considerato rischioso, può contattare Facebook, che a sua volta contatta l’associazione, che può cercare di contattare la persona a rischio. Certamente non è sufficiente, ma a volte può essere utile.

Secondo alcuni studiosi, infine, i social network possono essere usati anche soltanto per monitorare condizioni psichiche di un certo ambiente, tuttavia quello che bisogna evitare è di sostituire totalmente nella vita quotidiana la comunicazione faccia a faccia con quella sul web. Si tratta di due modo di comunicare del tutto differenti, che possono essere complementari, ma la comunicazione online non certamente sostituire quella personale, che prevede l’uso del linguaggio verbale e non.

Commenti (3)

  1. Secondo me non è tanto positivo che i ragazzi si sfoghino su Facebook,perchè se da una parte si può intervenire per aiutare chi non riesce più a vivere e vuole farla finita,dall’altra si è troppo esposti.E’ buono e salutare parlare con altri dei nostri tormenti,ci può aiutare tantissimo,ma Facebook è un social network e si è sotto gli occhi di tutti,anche di chi potrebbe volerci male.Meglio mantenere un pò di riservatezza e privacy.

    1. Sono completamente d’accordo con te. Non penso sia giusto, tanto meno salutare sfogarsi su un social network, dove si è comunque esposti al giudizio degli altri, nel bene e nel male. Sono più a favore della comunicazione face to face, anche e soprattutto quando abbiamo qualcosa che ci fa stare male o ci tormenta.

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