L’elaborazione del lutto: le fasi (parte seconda)

di Francesco Russo Commenta

elaborazione lutto fasi perdita

Per superare la perdita di una persona cara bisogna attraversare un vero e proprio percorso. Si tratta di un viaggio che il soggetto deve condurre da solo e con l’aiuto di tanti altri soggetti per poter smettere di soffrire. È per questo che vogliamo considerare le diverse fasi che c’è bisogno di attraversare. Innanzitutto, a farla da padrone sono le emozioni, quelle più incontrollabili. Infatti, i soggetti, dopo la perdita, sono sotto shock, si sentono distanti dalla realtà perché il dolore gli fa perdere completamente il contatto con la vita reale.

Per molti psicoterapeuti questo è fondamentale perché avendo un contatto diretto con il dolore ci si può sfogare e non cercare di tenere tutto dentro. Questo sovraccarico potrebbe causare non poco stress emotivo e peggiorare una situazione già particolare. Inoltre, tra le prime fasi attraversate dal soggetto che cerca di elaborare un lutto si evince anche un momento di imbarazzo e di forte pudore nei confronti degli altri, perché si pensa che il proprio dolore non debba essere condiviso. A questo comportamento molto spesso si aggiunge il rifiuto, la voglia di non parlare dell’avvenimento spiacevole e di fare finta che non sia successo niente. In effetti, alcuni soggetti tendono a conservare gli oggetti della persona che è andata via lasciando tutto come prima.

Forte è anche il senso di vuoto, sia fisico che morale, che la perdita comporta. È per questo che si può incorrere in sintomi depressivi che, se prolungati, devono essere supportati dall’aiuto di un medico specialistico. Il sentimento prevalente è quello del senso di colpa. Infatti, molti soggetti tendono a farsi una colpa o a cercare un senso a tutto quello che è successo. Questa ricerca può diventare anche assillante e può garantire soltanto una giustificazione temporanea alla perdita. Dopo aver attraversato la fase del “farsene una ragione” subentra la fase finale dell’elaborazione del lutto che può essere anche chiamata fase della ricomposizione. I soggetti tendono ad incanalare le proprie forze verso nuovi orizzonti e nuovi obiettivi, ma questo momento è molto delicato perché molto spesso si può tendere in ricadute pensando di non poter godere di nuove sensazioni per la perdita subita.

Foto Credits | fakelvis su Flickr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>