Emetofobia, la paura di vomitare

di Luca Fiorucci Commenta

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L’emetofobia è una fobia abbastanza diffusa, e consiste nella paura di vomitare, causata principalmente dalla paura di non riuscire a controllare i conati di vomito. Chi soffre di questa patologia vive dunque con il terrore di vomitare ed anche di vedere qualcun altro farlo, e qualsiasi segno di malessere, anche negli altri, viene visto come qualcosa che sfocerà nel vomito.

I soggetti emetofobici inoltre si preoccupano in maniera quasi maniacale di ogni sintomo del proprio corpo ed in particolare dello stomaco, e controllano tutto quello che mangiano per paura di ingerire cibi che possano causare il vomito. Talvolta, il soggetto soffre di nausea cronica, anche se non vi sono vere e proprie patologie fisiche che la provochino, e ciò può portare ad evitare situazioni come il mangiare al ristorante o in compagnia e l’utilizzare mezzi pubblici.
L’emetofobia può inoltre portare al rifiuto del cibo, nel timore che questo possa causare il vomito, e quindi ad una magrezza eccessiva, che potrebbe far pensare all‘anoressia. A differenza che in quest’ultima, però, il rifiuto del cibo non è causato dal desiderio di essere magri, ma dalla paura del vomito, che può portare anche a forme di ipocondria, in quanto si ha paura anche di ammalarsi poichè si teme che ciò provochi il vomito.
Gli emetofobici, inoltre, sono spesso riluttanti ad assumere farmaci, poichè questi riportano spesso, nel foglietto illustrativo, fra i possibili effetti collaterali proprio il vomito. Molti fanno uso di antiemetici, che contrastano nausea e vomito, traendone giovamento sebbene il problema non sia fisico, ma di natura psicologica. I soggetti affetti da questa fobia cercano poi di tenersi lontani dalle persone che tendono spesso ad avere malanni stagionali, e, ancor di più, da quelle che hanno spesso attacchi di vomito. In taluni casi, le donne emetofobiche rinunciano ad avere figli, per paura delle nausee tipiche del periodo della gravidanza.
L’esordio di questa fobia avviene generalmente in età pre-adolescenziale o adolescenziale, anche se a volte ci si rivolge al terapeuta solo in età adulta, magari perchè non si è riconosciuto il problema prima. Spesso si inizia con l’evitare di spostarsi con i mezzi pubblici, per paura di essere colti dalla nausea, e poi si passa al voler controllare in maniera talvolta ossessiva ciò che si mangia.
Non sembra esservi una causa specifica alla base dell’emetofobia, ma essa può essere legata a brutte esperienze legate al vomito, o comunque ad esperienze traumatiche vissute nell’infanzia. Alle persone che soffrono di emetofobia viene generalmente consigliato di intraprendere una terapia con uno psicologo, anche affiancato da un medico nutrizionista o gastroenterologo, o da uno psichiatra per un’eventuale cura farmacologica.

 

Foto Credits/kevygee su Flickr

 

Luca Fiorucci

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