Essere gentili riduce gli sforzi

di Paola P. Commenta

Gentilezza, cortesia, rispetto. Li riserviamo a conoscenti, familiari, ad anziani, persone in difficoltà o operiamo indistintamente con garbo nei confronti di chi incontriamo? In ascensore usciamo prima degli altri o cediamo il passo? Lasciamo il posto ad una persona trafelata che è appena salita sull’autobus dopo una corsa carica di sacchetti della spesa? Che differenza può fare, vi chiederete? Secondo un recente studio condotto da un’équipe di ricercatori della Pennsylvania State University essere gentili con gli altri, oltre a rappresentare un comportamento positivo che denota altruismo ed un carattere solare, comporta un vantaggio ben più pratico ovvero riduce il carico di lavoro di ognuno.

Gli autori della ricerca, in uscita sulla rivista di divulgazione scientifica Psychological Science, sono Joseph P. Santamaria e David A. Rosenbaum. I due hanno esaminato la relazione che intercorre tra l’altruismo ed il controllo motorio, scoprendo che osservare gli altri agire a nostro vantaggio stimola una reazione simile e porta a muoversi letteralmente a favore di altre persone a nostra volta, sforzandoci di essere cortesi. Questo si tradurrebbe in una catena di gesti gentili che alleggerirebbero la vita di tutti.

Un esempio concreto? I ricercatori hanno filmato un campione di studenti all’ingresso di un edificio universitario. Quando qualcuno raggiungeva la porta e dietro seguivano altre due persone, il primo entrato teneva aperto più a lungo. Al contempo, rispettando un patto di cortesia implicito, le persone acceleravano il passo quando qualcuno stava tenendo la porta aperta per consentirgli di passare.

Molte delle persone che agevoliamo ogni giorno con questi piccoli gesti di cortesia non le reincontremo più. Eppure, spiega Rosenbaum, ci sforziamo ugualmente di essere gentili anche se non riceveremo apprezzamento per le nostre buone maniere. Questa interazione sfuggente riduce lo sforzo degli altri e, aggiungiamo noi, contribuisce a mettere di buonumore le persone che incontriamo creando un clima più disteso. Questi piccoli gesti, spiegano gli autori, sono edificanti per la società.

[Fonte: “More reasons to be nice: It’s less work for everyone”, Association for Psychological Science]

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