Smettere di fumare con gli sms

di Paola P. 1

Cerotti, gomme alla nicotina, sigarette elettroniche, terrorismo psicologico, ricompense: per smettere di fumare i metodi, gli incentivi e le proposte, più o meno valide, sono davvero tante. L’ultima in arrivo, certificata da un recente studio pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Psychological Science, è l’utilizzo degli sms che pare siano efficaci per incoraggiare i fumatori a darci un taglio con le bionde, liberandosi una volta per tutte da questa pericolosa dipendenza.

A dirlo è un’équipe di ricercatori afferenti a diverse università americane: l’Università dell’Oregon, del Michigan e l’UCLA. Gli autori della ricerca hanno monitorato le aree del cervello più coinvolte nella forza di volontà e nell’autocontrollo, prendendo in esame un campione di 27 fumatori accaniti reclutati dall’American Lung Association’s Freedom From Smoking program di Los Angeles.

Nella prima parte dello studio, Berkman Elliot, professore di psicologia presso l’UO, Emily Falk dell’Università del Michigan e Matthew Lieberman dell’UCLA, hanno usato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per mappare le zone del cervello in cui si combattono le battaglie per il controllo degli impulsi. Per liberarsi di una cattiva abitudine come il fumo bisogna infatti combattere una vera e propria guerra fatta di schermaglie continue con l’autocontrollo.

I programmi per smettere di fumare possono essere adattati ai singoli individui proprio sulla base delle caratteristiche peculiari di ciauscun individuo di frenare gli impulsi e dunque imparare a controllarsi.

Il secondo studio, pubblicato su Health Psychology, ha utilizzato gli sms, esattamente otto messaggi di testo al giorno per tre settimane, come mezzo di comunicazione per documentare la battaglia dei fumatori contro il fumo: voglia di ricominciare, umore, progressi, consumo di sigarette giornaliero.
E’ risultato che gli sms sono un mezzo economico, alla portata di tutti, a differenza di altre tecnologie più costose, e dunque sono i candidati ideali come strumento per dissuadere ed incentivare le persone a smettere di fumare, registrandone i progressi e le ricadute ed intervenendo in tempo reale.

[Fonti: “In the Trenches of Real-World Self-Control: Neural Correlates of Breaking the Link Between Craving and Smoking”, Psychological Science; “Neural activity during health messaging predicts reductions in smoking above and beyond self-report”, Health Psychology]

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