I genitori hanno paura della «Facebook-dipendenza»

di Francesco Russo Commenta

 

 

Siamo nell’era dei social Network. Se avete visto il film di David Fincher, The Social Network, che racconta la storia della nascita di Facebook non sarà un mistero per voi come tutto sia nato per caso. Gli adolescenti odierni usano tantissimo il Web, per intrattenere rapporti, aumentare i propri contatti, postare le proprie foto. Il meccanismo è fortissimo e crea grande dipendenza se non si è così “attenti” da capire che la realtà vera è lontana da un modem e qualche cavo di rete. Indubbiamente Facebook è stata una scoperta rivoluzionaria e utilissima. Infatti, nel film Mark Zuckerberg dichiara:

 

“Non sappiamo ancora di che si tratta, non sappiamo cosa sia, non sappiamo cosa può essere, non sappiamo cosa… diventerà, sappiamo solo che è fico! E questo è un valore inestimabile a cui non rinuncio.”

 

 

Quindi, è importante non rifiutare seccamente una tale rivoluzione mediatica, perché il futuro è sempre da scrivere. Ma certo è che i genitori di oggi sono molto spaventati dalla “Facebook dipendenza”. Da un’indagine sull’impatto delle tecnologie digitali sul benessere umano, condotta dagli esperti della Nominet Trust, un’organizzazione britannica che promuove progetti sul web diretti a combattere gli svantaggi sociali, è emerso che quattro genitori su cinque hanno paura per i loro figli che Facebook abbia un effetto dipendenza molto forte. Addirittura, dopo aver sottoposto 1000 genitori a delle interviste, ha rilevato che uno su tre è convinto che Internet abbia il potere di cambiare il modo di pensare dei ragazzi, se usato senza la supervisione di qualcuno e, infine, l’80% crede che i social network siano in grado di prendere il controllo della vita dei ragazzi.

 

 

Ma per “tranquillizzare” tutti, gli analisti hanno sottoposto i  risultati del test a Paul Howard Jones, docente di neuroscienze dell’Università di Bristol. L’esperto ha affermato che non esistono evidenze neurologiche che dimostrino che il web sia in grado di “stravolgere” la mente dei giovani più di altri fattori. Invece, bisogna comprendere come Internet rappresenti una risorsa preziosa per l’apprendimento e uno strumento capace di rafforzare i rapporti sociali.

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