La fame nervosa

di Ludovica Barnato 2

 

Dopo la cena della vigilia e il pranzo di natale parlare di fame sembra quasi fuori luogo. C’è però chi vede nel Natale nient’altro che un occasione unica per abbuffarsi, per saziare un bisogno psicologico di cibo che non ha niente a che vedere con il normale appetito che scaturisce da necessità fisiologiche. In generale, rapportarsi correttamente al cibo è il risultato di un delicato equilibrio che tende a incrinarsi con facilità. Disturbi psicologici anche lievi infatti, possono trovare sfogo nella fame nervosa e nei casi più gravi, nell’anoressia o nella bulimia.

Alcuni studiosi hanno analizzato i disturbi alimentari e hanno scoperto che spesso la fame nervosa si origina nei primi anni dell’ infanzia, in particolar modo il desiderio di cibo che si avverte quando si è sconsolati. L’ipotesi degli psicologi è che la mamma che allatta il suo bambino quando piange, abituerà il piccolo a consolarsi con il cibo nei momenti di sconforto. In effetti la fame nervosa compare spesso quando si sente il bisogno di consolazione, nei momenti di tristezza e più o meno tutti siamo vittima della tentazione che esercita il cibo su di noi quando siamo un pò giù. Se vi sentite sconsolati  anzichè sfogarvi sul cibo, provate a invitare qualche amico a cena e liberatevi cucinando per i vostri ospiti.

Non solo la tristezza, ma anche la noia catalizza la fame nervosa. Anche in questo caso l’origine può essere ricercata nel periodo infantile. Se il bambino piange per noia e la mamma lo abitua a calmarsi mangiando, è probabile che da adulto continui a considerare il cibo come un calmante.  Se mangiamo per noia, cerchiamo di programmare attività interessanti lontano dal cibo. La rabbia è un altro sentimento che stimola la fame nervosa, e spesso è accompagnata da frustrazione e risentimento.  

In tutti questi casi, è necessario razionalizzare i sentimenti che sono alla base dello stimolo nervoso, in particolar modo se la smania di mangiare per nervosismo apporta danni al nostro organismo. Se il cibo rappresenta un sostegno sporadico non c’è da preoccuparsi. Se invece mangiare nervosamente diventa un abitudine frequente di cui non si riesce a fare a meno, farsi aiutare da un esperto che sappia guidarci nella comprensione delle emozioni negative che ci spingono a mangiare senza controllo può essere utile.

 

Commenti (2)

  1. E’ incredibile come questo sito mi faccia stare bene. Lo dico perché è importante per voi avere del feedback positivo. Vi conosco da due settimane, proprio perché sto passando un periodaccio e voi siete stati la soluzione per più di un problema. Grazie grazie grazie! Continuate cosi’!

  2. A chi ci si può rivolgere volendo aiutare un adolescente che soffre di fame nervosa? Io vivo in Provincia di Salerno e Vi sarei grata se mi indicaste uno specialista serio che si occupi del problema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>