Fare attenzione ai trigger emotivi

di Valentina Cervelli Commenta

La depressione, il tagliarsi o ferirsi per sentirsi meglio, i pensieri suicidi hanno tutti un elemento comune: vengono scatenati da una sorta di grilletto. Li potete chiamare trigger emotivi, o anche punti di non ritorno. Quel che è certo è che dovete fare attenzione e contestualmente chiedere aiuto.

In questo caso l’impegno e la forza di volontà possono fare molto, ma si ha bisogno di qualcuno preparato per imparare a tenersi lontani o non farsi colpire da quelli che sono i “trigger” che danno vita a delle crisi. Lo ripetiamo, può trattarsi di “semplice” depressione, o del tagliarsi. Ma tutto viene scatenato da un fattore ben preciso. La nostra mente, anche quando sembra funzionare “male”, in realtà reagisce semplicemente a degli stimoli di una certa tipologia che scatenano in lei sensazioni e modi di fare ben precisi. Una persona professionalmente capace è in grado di aiutare in un percorso di scoperta di questi “grilletti” al fine di dare modo a chi soffre di qualche problema di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per affrontarli.

Quel che è certo è che dopo averli individuati è bene tenersene il più possibili lontani, chiedendo anche alle persone vicine di fare attenzione in tal senso, evitando di insistere in merito agli stessi e contemporaneamente chiedendo che ne venga evitata la presentazione. E’ importante non prendere sottogamba questi elementi, anche quando si pensa di essere guariti dai propri problemi. Un pizzico di attenzione non guasta mai, soprattutto se serve per preservare la propria salute.

Photo Credit | Thinkstock

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