I difetti? Non sono un problema!

di E. Negri 1

Purtroppo, nessuno è perfetto. Partendo da questo dato di fatto, possiamo comunque impegnarci moltissimo per ridurre i nostri difetti: possiamo ad esempio smettere di essere suscettibili o aggressivi, un progresso che è utile a noi e a chi ci circonda. Tuttavia, non sempre i nostri difetti sono un problema grave: basta saperli vivere nella maniera giusta!

Pensiamo ad esempio alla pigrizia. Perché dev’essere per forza un problema? Nessuno ci obbliga ad andare tutti i giorni palestre per colpa dell’ossessione del corpo perfetto. Così come non è necessario stirare appena abbiamo finito di asciugare il nostro bucato. Non sentiamoci inadeguati o sotto pressione: chi ci dice che il nostro stile di vita è per forza sbagliato? Dobbiamo solo stare attenti a non danneggiare noi stessi e gli altri con la nostra pigrizia. Il medico ci consiglia di perdere peso per motivi di salute? In questo caso faremo bene ad ascoltare il nostro buon senso e ad impegnarci il più possibile. Non vogliamo lavare i piatti? Va bene, ma non costringiamo qualcun altro a fare i lavori domestici al posto nostro, visto che noi continuiamo a rimandare tutto.

Pensiamo anche alla golosità, uno dei sette peccati capitali. Anche secondo Dante, che nel suo Inferno ci ha regalato dei bellissimi versi ambientato nel girone destinato a chi ha peccato di gola, più che un peccatore indefesso, è un individuo che manca di autoregolamentazione. Tuttavia, se non ci sono particolari problemi di salute, amare il buon cibo non è qualcosa di cui vergognarsi: i sapori ci regalano buon umore e ci aiutano a vivere meglio la convivialità.

L’invidia è, invece, un sentimento negativo. Tuttavia può avere effetti molto positivi: può darci lo stimolo giusto per migliorarci. L’invidia a volte ci regala l’energia giusta per raggiungere i traguardi che desideriamo, che abbiamo imparato ad apprezzare osservando l’esempio di altre persone. Anche l’orgoglio può essere un difetto grave, tuttavia ha degli aspetti importanti: ci permette infatti di non essere troppo remissivi e di apprezzare i nostri successi.

Foto tratta da Palscience.com

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